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| Regione a statuto ordinario dell’Italia meridionale; confina con Lazio, Molise, Puglia e Basilicata, ed è affacciata per un lungo tratto al Tirreno. L’Appennino Campano è rappresentato dai monti del Matese (monte Miletto, 2.050 m), dai monti Piacentini (monte Cervialto, 1.809 m), dal monte Alburno (1.742 m), dal Cilento (monte Sacro, 1.705 m) e all’estremità sud dal monte Bulgheria (1. 255 m). Verso il mare esistono formazioni autonome, di origine vulcanica: i Campi Flegrei e il Vesuvio (1.270 m) nei dintorni di Napoli e il massiccio di Roccamonfina (1.005 m) ai confini col Lazio. Una formazione preappenninica è quella dei monti Lattari nella penisola amalfitana. I principali fiumi sono il Volturno (175 km, con il suo affluente, il Calore), il Garigliano e il Sele La costa è molto irregolare e comprende i golfi di Gaeta, Napoli, Salerno e Policastro. Il clima è prettamente mediterraneo lungo la costa, con inverni miti ed estati non eccessivamente calde; procedendo verso l’interno aumentano i caratteri di continentalità, con maggiori escursioni termiche stagionali. Capoluogo della regione è Napoli (1.000.000 ab.); capoluoghi di provincia sono Avellino (55.000 ab.), Benevento (63.000 ab.), Caserta (70.000 ab.) e Salerno (156.000 ab.). L’agricoltura è la risorsa principale, in particolare con la coltivazione di ortaggi, tra cui pomodori, piselli, fagioli, peperoni, melanzane, frutta, uva da vino e da tavola, olive. Di scarsa importanza la cerealicoltura di montagna e di collina (frumento e mais). Non sono sviluppate le attività collaterali all’agricoltura, come l’allevamento, lo sfruttamento forestale e la pesca. Anche se la Campania è la regione più industrializzata del sud, la distribuzione delle attività industriali è irregolare e privilegia le zone di Napoli e Salerno, penalizzando pesantemente le zone interne. L’industria meccanica, automobilistica ed elettronica sono quelle numericamente più importanti, anche se sono presenti industrie collegate all’agricoltura (alimentari, calzaturifici, pelli). Nella zona di Torre del Greco si lavora il corallo. È presente anche l’industria siderurgica. I traffici marittimi (porto di Napoli) sono una notevole fonte di occupazione. Una risorsa non trascurabile è infine rappresentata dal turismo, attivo praticamente tutto l’anno. |
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| BELLEZZE E PARCHI NATURALI | |
| Parco Naturale
del Cilento e Vallo della Diano Grotta della Cala: Marina di Camerota - Salerno Isola Li Galli e Le Cascata di Positano: Positano Altopiano del Lacero: Parco Naturale (Avellino-Benevento) Parco Archeologico: Mirabella Eclano (Av) Hortus Conlusus: Vico Noce (Bn) Terme di Triflisco: Roccamonfina (Ce) Sorgenti Naturali: Riardo (Ce) |
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| COME ARRIVARE | |
| IN AEREO Napoli -Aeroporto Capodichino - tel. 081/7896111 IN TRENO Ferrovie dello Stato: Napoli - tel. 081/5672990 Ferrovie della Stato: Salerno - tel. 081/255005 Ferrovie dello Stato: Benevento - tel. 0824/307111 Ferrovie dello Stato: Avellino - tel. 0825/626031 Ferrovie dello Stato: Caserta - tel. 0823/325127 IN NAVE Palermo-Napoli Genova-Napoli Cagliari-Napoli IN AUTO A1 Milano-Napoli A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria A16 Bari - Napoli |
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SCHEDA |
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Abitanti |
5.589.587 13.595 km2 411,1 ab./km2 Napoli |
| INFORMAZIONI TURISTICHE |
| Azienda di Promozione
Turistica: tel. 081/7419853 Ente Provinciale per il Turismo di Napoli: tel. 081/4053111 Ente Provinciale per il Turismo di Salerno: tel. 089/252576 Ente Provinciale per il Turismo di Benevento: tel. 0824/319911 Ente Provinciale per il Turismo di Avellino: tel. 0825/74695 Ente Provinciale per il Turismo di Caserta: tel. 0823/322233 |
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Links |