|
|
|||
| Regione a statuto ordinario dell’Italia meridionale. La regione è una penisola all’estremità meridionale dell’Italia continentale, confina a nord e nord-est con la Basilicata ed è bagnata dal mar Tirreno e dal mar Ionio. Il territorio è sostanzialmente montuoso e l’Appennino si differenzia in vari complessi montuosi: da nord a sud troviamo il massiccio del Pollino (con la vetta più alta della regione, la serra Dolcedorme, 2.267 m), la Sila (separata dal Pollino dalla valle del Crati), la Catena Costiera, le Serre e il massiccio dell’Aspromonte (1.955 m). I fiumi sono spesso a carattere torrentizio (fiumare); i più lunghi sono il Crati e il Neto, che hanno origine nella Sila e tributano allo Ionio. Il Savuto, il Mesima e l’Amato sono i maggiori tributari al Tirreno. I laghi principali sono quelli di sbarramento artificiale di Cecita, Arvo, Ariamacina e Ampollino, sull’altopiano della Sila. Le coste sono alte e pittoresche sul mar Tirreno, rettilinee, basse e a tratti paludose sul mar Ionio. Il clima è molto mite, tipicamente marittimo, tranne nelle zone montane dell’interno dove gli inverni sono molto rigidi; la Calabria è zona sismica e in passato è stata teatro di devastanti terremoti. Il capoluogo è dal 1971 Catanzaro (95.000 ab.); altri capoluoghi di provincia sono Cosenza (88.000 ab.), Crotone (58.000 ab.), Reggio di Calabria (170.000 ab.) e Vibo Valentia (31.000 ab.). È la regione più povera del sud dell’Italia, nonostante gli aiuti avuti da strutture statali come la Cassa per il Mezzogiorno. La povertà della regione è evidenziata dal fenomeno dell’emigrazione, sia verso altre regioni italiane che verso l’estero, fenomeno che non accenna ad arrestarsi. L’agricoltura mantiene un ruolo fondamentale, favorita anche dalla riforma fondiaria e dalla modernizzazione delle tecniche di coltivazione. Si producono principalmente olive, agrumi (ricordiamo il bergamotto), cereali, ortaggi, uva da vino e colture floreali. Di qualche interesse è lo sfruttamento delle riserve di legname, mentre secondarie sono le attività zootecniche e della pesca. L’industria è essenzialmente quella di trasformazione dei prodotti agricoli; presente qualche impianto chimico. Il turismo sembra offrire buone prospettive di sviluppo, ma sono necessari investimenti per migliorare le vie di comunicazione e le infrastrutture. |
|
|
|
|
| BELLEZZE E PARCHI NATURALI | |
| Parco Naturale
della Silo Piccola: Catanzaro Cascate di Marmorico: Serra (Cz) Le Gole di Raganello: Civita (Cz) Gole del Raganello: Cerchiara di Calabria (Cs) Parco Naturale della Sila Grande: Cosenza Canyon di Raganello: Parco Nazionale del Pollino Grotta del Santo: Paola (Cs) Lago Costantino: Gambarie (Rc) Le scogliere e le grotte di Scilla: Scilla (Rc) Scavi di locri Epizefiri: Locri (Rc) Borgo Medievale di Gerace Parco Archeologica: Capo Colonna (Cr) Sabbie Bianche: Briatico (Vv) le Grotticelle: Capo Vaticano (Vv) |
|
| COME ARRIVARE | |
| IN AEREO Catanzaro - Aeroporto di Lamezia Terme - tel. 0968/414111 Reggio Calabria - Aeroporto di Reggio Calabria - tel. 0965/663291 Crotone - Aeroporto di Crotone - tel. 0962/794388 IN TRENO Ferrovie dello Stato di Catanzaro: tel. 0968/411309 IN NAVE Collegamenti Isole Eolie: Federaro - tel. 0963/573301 IN AUTO A3 Salerno - Reggio Calabria S.S. 106 Puglia - Calabria S.S. 106 Catanzaro - Crotone |
|
|
SCHEDA |
|
|
Abitanti |
2.037.686 15.080 km2 135,1 ab./km2 Catanzaro |
| INFORMAZIONI TURISTICHE |
| Assessorato Regionale Turismo
Regione Calabria - tel. 0961/741657 Azienda di Promozione Turistico di Cosenza - tel. 0984/27485 Azienda di Promozione Turistica di Reggio Calabria - tel. 0965/211771 Azienda di Promozione Turistica di Crotone - tel. 0962/21756 Azienda di Promozione Turistica di Vibo Valentia - tel. 0963/42008 |