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Dove oggi sorge
Città della Pieve, si suppone che già Etruschi e Romani avessero
stabilito i loro rispettivi insediamenti.
Questo caratteristico borgo non fu immune dalle vicissitudini
della storia medioevale,e difatti, vide alternarsi alla sua guida
numerosi signori fino a che Clemente VII lo pose sotto il diretto
controllo della Chiesa.
Al
centro dell' abitato, cinto ancora oggi per buona parte da mura
trecentesche e di aspetto tanto medioevale da poter vantare il
vicolo più stretto di Italia: la via Baciadonne, sorge il Duomo
dedicato ai SS. Gervasio e e Protasio; la sua struttura originaria
è da far risalire al XII secolo ma interventi dei secoli XVI e
XVII ne hanno modificato le forme più remote, tuttavia la
costruzione più antica affiora ancora nei particolari decorativi
della zona inferiore della facciata, nell' abside e nel campanile
romanico gotico. All'interno opere di Domenico Alfani e di due
grandi pittori entrambi nati proprio a Città della Pieve,Pietro
Vannucci (Il Perugino, 1450 ca-1523):"Madonna e i SS. Giovanni
Evangelista, Giovanni Battista, Pietro Martire e il beato Giacomo
Villa", "Madonna col Bambino e SS. Pietro, Paolo,Gervasio e
Protasio", "Battesimo di Gesù", e il Pomarancio:"Eterno Angeli”.
Oltre alla bella torre del Pubblico, alta 38 metri e costruita a
partire dal mille e alle chiese di Santa Maria della Mercede e di
Sant'Agostino, chec onservano rispettivamente un affresco del
Perugino e una tavola di Pomarancio,non possiamo dimenticare di
visitare la Rocca e la chiesa di S. Francesco, oggi santuario
della Madonna di Fatima. La prima è una solida struttura difensiva
con torri e maschio, la seconda, del XIII secolo, ospita opere di
scuola locale e una "Pentecoste" del solito Pomarancio. Per
concludere altre opere del più famoso pittore cittadino, Pietro
Vannucci sono conservate nelle chiese di S.Maria dei Servi e in
quella di S. Antonio Abate.
Fra le manifestazioni più importanti organizzate nella città
merita senza dubbio una nota particolare il Palio dei Terzieri,
rievocazione storica che trae origine da un’antica festa
rinascimentale.
Il "Palio dei Terzieri" si svolge Attorno a ferragosto. Una
manifestazione che ha la durata di circa 10 giorni e va a
concludersi con la gara della "caccia al toro" tra i "Terzieri":
"Borgo dentro", "Casalino" e "Castello".
I Terzieri di Borgo Dentro, Casalino e Castellano sfilano in
corteo per le vie della città in costumi quattrocenteschi ispirati
ai capolavori del Perugino.
Il corteo, circa 1000 figuranti, si compone di saltimbanchi,
giocolieri, mangiafuoco, cannoni e catapulte che raggiungono il
“Campo de li Giochi” dove ha luogo la Caccia del Toro,rievocazione
di antiche competizioni con il toro chianino.
Oggi le Cacce vengono rappresentate con il tiro dell’arco su
sagome di toro girevoli.
Una vacanza a Città della Pieve significa anche poter visitare una
delle zone più belle d’Italia, ai confini fra Umbria e Toscana e a
due passi dal Lago Trasimeno, e riscoprire così le tradizioni più
antiche e i luoghi più nascosti come il piccolo Borgo di Piegaro
dove la Residenza d’Epoca Cà Dè Principi attende il viaggiatore
per offrirgli la sua tradizionale ospitalità e permettergli di
assaporare nel suo ristorante i piatti più tipici della tradizione
umbra. |