Home Page -->> www.viaggiemiraggi.net    
 

LA VAL DI FIEMME
Natura, sport, cultura e tradizione

Vallata del Trentino, attraversata dal fiume Avisio, nelle Dolomiti, tra la val di Cembra e il proseguimento della val di Fassa. Principale risorsa il turismo sia invernale che estivo, lo sfruttamento forestale, le industrie del legno e la coltivazione di foraggi. È circondata dalle catene dei monti Lagorai e Latemar. I centri principali sono Predazzo, Cavalese, Tesero, Ziano e Castello di Fiemme. Dominio medievale dei principi di Trento, venne gestita con il sistema delle “regole” che le permise di mantenere una discreta autonomia.

 

L’azzurro terso cielo, il verde intenso delle magnifiche abetaie che delimitano dolcemente il fondovalle, i mille colori dei prati in fiore, il blu dei laghetti alpini che occhieggiano ai piedi di maestose cime dolomitiche… e poi il rosso che al tramonto infuoca le pareti rocciose che si stagliano imponenti contro il cielo. La Val di Fiemme, nel cuore delle Dolomiti nel Trentino orientale, in estate è un’esplosione di colori, un meraviglioso gioco di contrasti cromatici che svelano tutta la sua bellezza, da scoprire giorno dopo giorno. Una tranquilla passeggiata in mezzo ai boschi, cullati dai dolci suoni della natura, dal placido gorgoglio dei ruscelli che scorrono allegri verso valle. Un’escursione in alta quota, dove si assapora un totale senso di libertà. Un affascinante viaggio all’interno del Parco Naturale di Paneveggio, alla scoperta di un meraviglioso mondo nascosto, delle miriadi di specie vegetali e animali, che qui hanno trovato il loro habitat ideale. Una divertente pedalata in mountain-bike lungo i sentieri che vi condurranno in luoghi suggestivi, in mezzo ai boschi, ai pascoli, fino a raggiungere una malga, che conserva intatti i segni di un’antica civiltà rurale e dove si possono ancora trovare i sapori quasi dimenticati della tradizione gastronomica locale.
Ci sono mille modi per scoprire la natura incontaminata della Val di Fiemme, decine di attività che vi permetteranno di conoscere e amare una vallata ricca di storia e tradizioni. Anche una semplice passeggiata nel centro dei paesi vi regalerà emozioni impensate, nello scoprire un angolo caratteristico, un affresco quasi cancellato, dallo scorrere del tempo, sulla facciata di un’antica abitazione, i vecchi fienili e le stalle che parlano di una vita passata e ormai dimenticata.
Il ricco calendario di appuntamenti contribuirà, poi, ad aggiungere una nota di colore alla vostra vacanza. Non si contano, infatti, gli eventi sportivi, le manifestazioni folcloristiche, gli appuntamenti musicali che, durante tutta la stagione estiva, renderanno il soggiorno in Val di Fiemme ancora più unico ed indimenticabile. Dall’equitazione alla mountain-bike, dalle rassegne di musica classica alle sfilate delle bande in costume, dalla rievocazione di eventi storici alla rappresentazione di antiche arti e mestieri, dalle mostre fotografiche agli incontri con i protagonisti della montagna, non c’è che l’imbarazzo della scelta, per trascorrere delle giornate diverse dal solito, per toccare con mano la realtà di una valle ricca di fascino.
La lunga tradizione di ospitalità della Val di Fiemme, le eccellenti infrastrutture alberghiere, sportive e d’intrattenimento sono poi un’assoluta garanzia per chi desidera trascorrere una vacanza all’insegna dello sport, del relax e del divertimento.
ACCESSI
Come si arriva in Val di Fiemme


La Valle di Fiemme si trova nel Trentino Nord orientale.

IN AUTOMOBILE:
* è facilmente raggiungibile attraverso l’autostrada del Brennero A22, uscita Egna/Ora,
proseguendo poi sulla strada statale SS n. 48 delle Dolomiti.

CON LE LINEE FERROVIARIE:
* arrivando da Sud, si può scegliere fra le stazioni di Trento (capoluogo di provincia)
oppure di Ora (per quest’ultima stazione sono esclusi i treni IC, EC e Eurostar);

* provenendo da Nord, si scende invece a Bolzano.
Il collegamento con la Val di Fiemme viene poi assicurato da un efficiente servizio di autobus pubblici, con partenza dalle stazioni menzionate.

PER CHE ARRIVA IN AEREO:
gli aeroporti più vicini sono:

* Bolzano km 42
* Verona km 160
* Venezia km 220
* Milano Linate km 280
* Milano Malpensa km 330
* Bologna km 290
* Monaco di Baviera km 350

La Val di Fiemme è facilmente raggiungibile dagli scali sopra indicati

- con la rete autostradale
(presso tutti gli aeroporti sono disponibili i servizi noleggio auto),

- oppure con il servizio ferroviario e i pullman di linea.
LA STORIA DELLA VALLE
Seimila anni di storia e tradizioni di fiera autonomia DALL’ETA’ MESOLITICA AI PRINCIPI-VESCOVI


Reperti preistorici di età mesolitica (circa 6000 anni fa) inducono a pensare che la Valle di Fiemme sia stata frequentata fin da tempi remoti da cacciatori preistorici alla ricerca di selvaggina di cui erano ricche le foreste fiemmesi.
I primi insediamenti stabili risalgono però al neolitico o nell'età del rame, quando le popolazioni del tempo iniziarono a praticare l’allevamento, la pesca e l’agricoltura.
Seguono sporadici contatti con commercianti di origine etrusca o veneta, saliti a scambiare utensili, suppellettili e monili, di cui si hanno ancora tracce, con pelli, corna, lana e pellicce di animali selvatici.
Ma, data la sua posizione geografica, la Valle di Fiemme rimane fondamentalmente isolata per molti secoli, protetta dalle montagne circostanti e dalla presenza di lupi e orsi.

Le popolazioni locali subiscono poi la colonizzazione dei Romani, di cui rimangono molte testimonianze, che diffondono anche qui le loro leggi e usanze.
Con la disgregazione dell'impero romano e l'inizio delle invasioni barbariche, la Valle di Fiemme dà rifugio ai fuggiaschi che cercano riparo nelle valli meno accessibili.
Nel 569 d.C., i Longobardi fondano il Ducato Longobardo di Trento, imponendo per due secoli un nuovo ordine sociale e politico anche nella valle; ma, con la loro sconfitta ad opera dei Franchi, i territori di Fiemme, insieme al resto del Trentino- Alto Adige, passano sotto il Sacro Romano Impero, che introduce il sistema feudale in Italia.

Attorno all'anno 1000, con l’avvento dei principati vescovili di Trento e Bressanone, la Valle di Fiemme entra a far parte del vescovado di Trento: in questo periodo si afferma la sete di indipendenza dei fiemmesi, che ottengono dal principe-vescovo una certa forma di autonomia e la promessa di difesa contro eventuali invasioni.


LA “MAGNIFICA COMUNITA’ ”: ISTITUZIONE DI STAMPO LONGOBARDO

L'attaccamento della popolazione della Valle di Fiemme al proprio territorio e la radicata propensione all'autogoverno hanno infatti un autorevole fondamento nella “Magnifica Comunità della Val di Fiemme”, istituzione che risale al XII secolo, a cui vescovo di Trento riconosce una propria autonomia amministrativa.

Nel corso dei secoli, la Comunità, una sorta di repubblica rustica, riesce a difendere la propria autonomia e le sue proprietà contro tutte le ingerenze esterne. La valle viene divisa in “regole” che raccolgono i paesi della valle, i cui rappresentanti eleggono ogni anno lo Scario, ovvero il presidente della Comunità. L’istituzione gestisce i beni del territorio, boschi, malghe, prati, il pascolo del bestiame, la caccia e la pesca, adottando un sistema di rotazione di retaggio longobardo; ma dirime anche le questioni giuridiche e i contenziosi che venivano discussi in quello che viene tuttora chiamato “banco della reson”, al centro del parco della Pieve a Cavalese.

I privilegi della Magnifica Comunità di Fiemme vengono di fatto aboliti dal governo bavarese nel 1807. Persa la sua secolare funzione politico-amministrativa, dopo una serie di mutamenti nello statuto, la Magnifica Comunità rimane però un'istituzione ancora operante al giorno d'oggi nella gestione dell'immenso patrimonio boschivo della valle, importante non solo per il corretto sfruttamento forestale, ma anche per il mantenimento dell’identità storica, sociale e culturale della valle.
 
LA VALLE
Gli undici Comuni della Val di Fiemme


* CAPRIANA - (1001 m. s.l.m.) 578 abitanti. Situata all’estremità Sud-occidentale della valle, adagiata su un pendio da cui si gode un suggestivo panorama, include anche i due nuclei abitati di Bait e Carbonare.
* CARANO- (1086 m. s.l.m.) 920 abitanti. Classico villaggio alpino, situato su un terrazzo naturale in una posizione panoramica che domina la vallata sottostante. Comprende anche alcuni piccoli nuclei abitati come Aguai, Cela, Veronza, Solaiolo, Calvello.
* CASTELLO-MOLINA DI FIEMME- (965 m. s.l.m.) 2020 abitanti di cui 1070 a Castello, 735 a Molina, 52 a Stramentizzo nuovo, 163 a Predaia. La peculiarità del comune è quella di essere composto da due frazioni principali, distanti circa 2 km l’una dall’altra: Castello, che mantiene ancora viva la trama edilizia cinquecentesca alla quale si mescola una buona dotazione di strutture turistiche; Molina, frazione nota in passato soprattutto per la presenza di mulini (ora scomparsi), che offre all’ospite la possibilità di godere in piena tranquillità della natura incontaminata dei prati e dei boschi circostanti.

* CAVALESE- (1000 m. s.l.m.) 3637 abitanti, comprendendo le frazioni di Masi, Cavazzal, Marco, Pian di Milon, Salanzada. E’ il capoluogo storico e amministrativo della Val di Fiemme, sede del sontuoso Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, d’importanti chiese e monumenti. Molte le strutture per lo sport e il tempo libero: lo stadio del ghiaccio coperto, il Palazzo dei Congressi, il palazzetto dello sport, cinema, teatri. C’è anche l’ospedale civile di Fiemme. La notevole ricettività alberghiera ed extra-alberghiera fa di Cavalese un importante centro di soggiorno sia estivo che invernale, con la partenza della cabinovia per l’Alpe del Cermis nel centro del paese, dove viene allestito anche il traguardo della “Marcialonga”.
* DAIANO- (1160 m. s.l.m) 631 abitanti. A pochi passi dal comune di Varena, è il paese della valle che può contare sul maggior numero di ore di esposizione al sole, risultando meta ottimale per chi voglia godere di una vacanza di tutto relax, a pochi passi dai centri maggiori e dalle piste da sci.
* PANCHIA’- (981 m. s.l.m.) 644 abitanti. Tipico paese di montagna, sorge lungo l’asse centrale della vallata fra Tesero e Ziano, ai piedi del Cornon e del Monte Agnello, a pochi chilometri dalle strutture per lo sci da fondo e la discesa.
* PREDAZZO- (1018 m. s.l.m.) Con i suoi 4202 abitanti è il centro più popoloso della valle e importante meta turistica sia d’inverno che d’estate. Rappresenta un punto di riferimento per gli escursionisti che s’inoltrano nel territorio dolomitico, dalle Pale di San Martino, al Latemar, al Catinaccio. Predazzo è ricca di storia, tradizione e cultura: da visitare il Museo Geologico-Etnografico e il Parco Naturale di Paneveggio con centro visitatori e museo naturalistico a soli 12 km, lungo la statale del Passo Rolle. Per gli sciatori, comodo il collegamento con l’area dello Ski Center Latemar. In occasione dei Campionati mondiali di sci nordico 2003, Predazzo ospita le gare di salto e di combinata nordica, in località Stalimen dove sono stati realizzati i nuovi trampolini.
* TESERO- (1000 m. s.l.m.) Conta 2560 abitanti, di cui 133 residenti nella frazione di Lago, dove sorge il centro del fondo, teatro delle gare di sci dei Campionati mondiali 2003. Altri insediamenti a Fassanel, Lagorai, Pampeago, Piera, Propian, Roncosogno, Stava. Posto su un terrazzamento di fronte alla catena del Lagorai, Tesero è definita “la cittadella dell’artigianato fiemmese”, annoverando anche produttori di componenti per strumenti musicali, di mobili e serramenti; ed è un importante centro artistico e culturale della valle, ricco di storia e tradizioni, testimoniate da chiese, capitelli e affreschi sulle facciate delle case.
* VALFLORIANA- (852 m. s.l.m.) 584 abitanti divisi tra le frazioni di Casatta (110), sede del municipio, Montalbiano (95), Barcatta (44), Casanova (22), Dorà (71), Sicina (75), Valle (56), Villaggio (72), Palù (8), Pradel (31): 10 frazioni arroccate lungo l’estremità Sud-Ovest della Val di Fiemme, sulla sinistra orografica del torrente Avisio.
* VARENA- (1180 m. s.l.m.) 788 abitanti, distribuiti anche in località Molini, a Baldon e al Passo di Lavazè, noto per il centro del fondo e quale paradiso naturale per gli appassionati di questa disciplina. Adagiato ai piedi del Corno Nero, Varena è fra i nuclei abitati più antichi di tutto il Trentino.
* ZIANO- (953 m. s.l.m.) 1439 abitanti di cui 41 nella frazione di Bosin, 149 a Roda, 151 a Zanolin e 196 a Zanon: un insieme pittoresco di frazioni, con le abetaie che arrivano fino ai piedi del centro abitato, per poi lasciare il posto ad ampie distese prative. Ziano è un luogo di soggiorno estivo ed invernale e punto di partenza per le escursioni nei gruppi del Latemar e del Lagorai.
Palazzo ComunaleIL PATRIMONIO ARTISTICO
La scuola pittorica fiemmese, gli affreschi murali, l’architettura rustica, civile e religiosa...


Per gli amanti dell’arte, la Val di Fiemme è un piccolo paradiso di grande interesse,
ancora poco conosciuto, che si è sviluppato nei secoli
anche grazie a un fiero passato di ricca autonomia, sancito dalla Magnifica Comunità.

UN MUSEO ALL’APERTO
Con una speciale guida dedicata a tale argomento, è possibile seguire percorsi che, con indicazioni numerate e documentazione di sostegno, portano a vedere in modo organico 150 affreschi e pitture murali, realizzati sulle facciate delle antiche case a partire dal ‘400, nonché i più interessanti monumenti di architettura civile e religiosa, in una sorta di vero e proprio “museo all’aperto”: abitazioni tipiche, palazzi, «ville»... a cui si aggiungono almeno 35 chiese di forte interesse -con un susseguirsi di stili: dal Romanico al Gotico, dal Rinascimentale al Barocco, al Neoclassico, che racchiudono preziosi altari lignei e interessanti esempi di arte figurativa della scuola fiemmese.
Tra gli esempi di architettura rustica, s’incontrano i caratteristici fienili (tabià) con la rampa di accesso, i sottotetti e I ballatoi in legno per l'essiccazione dei prodotti, i forni esterni per la cottura del pane.

TRE SECOLI DI SCUOLA PITTORICA FIEMMESE

Non può mancare una visita al palazzo rinascimentale, un tempo dimora dei Principi Vescovi e ora sede della Magnifica Comunità, in centro a Cavalese.
Oltre alla facciata interamente affrescata e ad altre testimonianze raccolte nelle belle sale rivestite in legno, il palazzo offre la pinacoteca dedicata alla scuola fiemmese, sviluppatasi dal XVII al XIX secolo, la più feconda e ricca di tutto il Trentino, divenuta al tempo punto di riferimento anche al di fuori dell’ambito locale.
Il suo fondatore Giuseppe Alberti, il maggiore pittore trentino del secolo, cresciuto alla scuola veneta e romana (le cui opere fondamentali risalgono agli anni 1673-1677) ritiratosi in tarda età a Cavalese, dal 1689 si dedica a questa scuola pittorica che svolgerà un ruolo chiave a cavallo dei due secoli: tra gli allievi, Don Martino Gabrielli di Moena, Domenico Bonora, Michelangelo Unterperger e Paul Troger, protagonisti del rococò atesino.
Con Michelangelo Unterperger inizia una dinastia di artisti -il fratello Francesco e i nipoti Cristoforo e Ignazio- che, in oltre un secolo, lascia importanti testimonianze conservate in importanti musei in Tirolo, a Salisburgo, a Vienna, a Roma e nei centri più importanti del Regno Pontificio.