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Ravenna,
capitale del mosaico
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Arte e Cultura |
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Ravenna? E' una star
internazionale. Sono ben otto i monumenti dichiarati dall'Unesco
patrimonio mondiale dell'Umanità: la Basilica di San Vitale, il
Mausoleo di Galla Placidia, il Mausoleo di Teodorico, la Basilica di
Sant'Apollinare Nuovo, la Basilica di Sant'Apollinare in Classe, il
Battistero degli Ariani, il Battistero Neoniano, la Cappella di Sant'Andrea. Ravenna è una città d'oro come i bagliori dei suoi mosaici bizantini e paleocristiani. Scintillanti. Unici al mondo. Ancora oggi a Ravenna si compongono mosaici, grazie all'attività delle botteghe artigiane e delle Scuole. Fosse "solo" una città d'arte, sarebbe come molte altre. Ma Ravenna, città affacciata sul mare, è unica. Il suo fascino consiste nel fatto che è romana e bizantina. Una fusione fra Oriente e Occidente. Fondata nel 2000 a.C. su alcune isole lagunari, fra il V e il VI secolo d.c. divenne la capitale dell'Impero Romano d’occidente e divenne luogo d'incontro fra il mondo romano e l'oriente. Oggi è un centro ricco d'eventi culturali (senza dimenticare i suoi 35 km di spiaggia!). Passeggiare sotto i caratteristici campanili tondi traforati da bifore e trifore che si riflettono sul Canale Candiano, o fra torri campanarie e chiostri monastici, è un'esperienza emozionante. Il modo migliore per scoprirla? A piedi o in bicicletta (c'è un servizio di noleggio gratuito di biciclette gialle per turisti: informazioni allo Iat). In auto e in autobus si va al Mausoleo di Teodorico e a Sant'Apollinare in Classe. Da dove cominciare un giro? Dal monumento più antico di Ravenna come capitale d'Occidente. E' il Battistero Neoniano con antichissimi mosaici in stile tardo romano con echi pompeiani. A pochi passi la meravigliosa loggia della Chiesa di San Francesco (V sec) e vicino la tomba di Dante Alighieri (1265-1321). Non dimentichiamo che Ravenna fu la patria d'adozione del Poeta, ospite della famiglia Da Polenta. Poi nell'ordine ecco: San Vitale con i famosissimi mosaici pieni di luce che rappresentano l'imperatore Giustiniano, l'imperatrice Teodora e la corte bizantina, Galla Placidia con - anche qui - antichi e meravigliosi mosaici, il Battistero degli Ariani costruito dai Goti e che rappresenta la fusione fra le due religioni. L'imperatore Teodorico volle costruire la sua basilica Palatina, oggi Sant'Apollinare Nuovo e il proprio Mausoleo. Sull'antico insediamento di Classe sorge infine la grandiosa basilica con il campanile di Sant'Apollinare. Altri tesori di varie epoche sono nei musei Nazionale e Arcivescovile, nella Biblioteca Classense e al Museo d’Arte della Città. |
| Artigianato e shopping |
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D'estate i mosaici si possono visitare anche
di notte: Ravenna è stata la prima in Italia ad aprire i suoi tesori
dopo il tramonto. Da scoprire infine il sito archeologico "Domus dei tappeti di pietra", non distante dal complesso di San Vitale. Entrando dalla chiesa di Sant'Eufemia, si possono ammirare a sei metri di profondità le superfici musive di un edificio del VI secolo. Si tratta dell'unico caso a Ravenna di un edificio privato e non religioso di cui si siano conservati la pianta e l'apparato decorativo. Chissà chi abitava in questo sfarzoso palazzo di una grande capitale… Mosaico superstar. E' questa naturalmente la produzione artigianale più importante. Attenzione però: il mosaico non fu inventato a Ravenna. La tecnica nacque, sembra, presso i Sumeri nel 2500 a.C.. Ebbe fortuna presso i Greci e i Romani. Ma fu l'arte bizantina a sfruttare appieno la specificità del linguaggio del mosaico. La tradizione continua a vivere a Ravenna, grazie a mosaicisti valenti e alle Scuole. In estate il pubblico può frequentare lezioni di mosaico Lido Adriano. Si chiama "ricamo bizantino" (o anche ornamento bizantino) ed è l'altra lavorazione artistica del ravennate. Un lavoro ad ago d'origine antichissime, giunto addirittura dall'Oriente, usato durante l'Impero solo per la confezione di vestiti sacri. I disegni dei ricami sono tratti da mosaici, bassorilievi, marmi delle basiliche bizantine. Anche i fili ricordano i colori dei mosaici. Chi ha voglia di scatenarsi nello shopping può trovare pane per i suoi denti nella centralissima via Cavour. Fuori città c'è invece il tempio italiano dello stile vintage: Angelo di Lugo, negozio magazzino frequentato anche da attrici e rockstar. |
| La buona tavola |
| Il mangiare è vissuto come il piacere di stare insieme, magari ballando a fine pasto sulle note del liscio. I cibi hanno gusti corposi, a cominciare dai primi: cappelletti (pasta ripiena di formaggi teneri e Parmigiano Reggiano, uovo, noce moscata) fatti a mano dalle “azdore” (le massaie romagnole), tagliatelle al ragù, passatelli in brodo di cappone. Poi le carni di maiale o il pesce azzurro del mare di casa, accompagnati da un pinzimonio (misto di verdure crude) che si intinge nell'Olio extra-vergine d'oliva di Brisighella Dop, profumato e aromatico. Ma l'incontro più frequente è quello con i chioschi di piadina cioè il primo fast food della storia (ha origine romana). E se si ha sete, non ci si aspetti dell'acqua, bensì un bicchiere d'Albana di Romagna Docg, o di uno dei vini Doc Colli di Faenza e Vini di Romagna: Trebbiano, Albana, Pagadebit, Cagnina. |
| Da scoprire in provincia di Ravenna | ||
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CITTÀ D’ARTE Ravenna: Mausoleo
di Galla Placidia, Mausoleo di Teodorico, Museo d’arte della città, S.
Apollinare in Classe, S. Apollinare Nuovo, S. Vitale, Tomba di Dante
Alighieri Faenza: Museo Internazionale delle Ceramiche, Museo Neoclassico
presso Palazzo Milzetti PARCHI Parco Regionale Delta del Po, Parco Naturale del Carnè RISERVE Riserva Naturale Alfonsine, Giardino delle Erbe Officinali di Casola Valsenio DIMORE STORICHE Cardello di Casola Valsenio, Rocca di Brisighella, Rocca di Riolo, Rocca Brancaleone (Ravenna), Palazzo Teodorico (Ravenna) TEATRI Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Masini di Faenza, Teatro Rossini di Lugo TERME Terme di Brisighella, Terme di Cervia, Terme di Riolo, Terme di Punta Marina CITTÀ DEL VINO Brisighella, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme STRADA DEI VINI E DEI SAPORI Strada del Sangiovese e dei Sapori delle colline di Faenza GOLF CLUB Adriatic Golf Club Cervia (18 buche), Riolo Golf & Country Club (18 buche - Riolo Terme), Golf Club Faenza “Le Cicogne” (4 buche) |
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L'entroterra ravennate ricorda un paesaggio rinascimentale con dolci colline punteggiate da antichi borghi. La pianura è ricca di centri artistici e storici, mentre la costa è caratterizzata da centri balneari ombreggiati da una folta pineta naturale. |
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| Cultura e tradizione in provincia di Ravenna | ||
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Ecco un itinerario, poco consueto, attraverso
le piccole città d'arte della pianura romagnola. Partendo da Ravenna ci si dirige a Russi per una visita ai preziosi pavimenti musivi della Villa Romana del I secolo a.C.. Più a nord un gioiello urbanistico è Bagnacavallo, a pianta medioevale, con la suggestiva Piazza Nuova e la pieve protoromanica di San Pietro in Sylvis. Si prosegue per Lugo, sito con testimonianze del neolitico (V millennio A.C.). Da vedere: il centro storico di sapore settecentesco con il quadriportico del Pavaglione, la Rocca Estense cinquecentesca, il monumento a Francesco Baracca. Un'altra Rocca, ma questa volta sforzesca, è a Bagnara che ospita anche il Museo delle lettere e cimeli del musicista Pietro Mascagni. Infine d’obbligo una visita sulla costa: accanto ai lidi ravennati segnaliamo Cervia e Milano Marittima località di grande richiamo turistico. Assai suggestiva la millenaria salina di Cervia, dove ancora oggi viene lavorato l"oro bianco" e i Magazzini del Sale, oggi contenitori culturali di grande prestigio. |
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| Sapori e tradizioni collinari in provincia di Ravenna | ||
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L'itinerario parte da Faenza in direzione
delle colline. Dove, su uno dei primi poggi incontra la
quattrocentesca Torre di Oriolo dei Fichi, eretta a guardia della città
Manfreda ed oggi punto focale di un’area di alto interesse paesaggistico. Imboccando la valle del Lamone s’incontra Brisighella, col suo borgo medievale caratterizzato dalla Via degli Asini, strada porticata sopraelevata. Sovrastano il borgo medievale tre speroni di gesso sui quali si ergono la Rocca veneziana, la Torre dell’Orologio e il Santuario del Monticino. Poco fuori dell'abitato si trova l'antica Pieve del Tho. Attraverso lo scenario dei calanchi si raggiunge Riolo Terme, nella valle del Senio. La bella rocca trecentesca, coronata dal borgo e dalle mura guarda di là dal Senio lo stabilimento termale, nel quale lo stile liberty armonizza con un moderno centro di benessere. Risalendo la vallata si attraversa la Vena dei Gessi, si fiancheggia l’Abbazia di Valsenio ed il Cardello, casa museo dello scrittore Alfredo Orlani, fino a raggiungere Casola Valsenio. Da dove la bella Strada della Lavanda porta al Giardino delle Erbe dove si coltivano ad uso sperimentale, divulgativo e commerciale 400 specie di piante officinali. |
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| Da non perdere | ||
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La Strada del Sangiovese e dei Sapori delle
colline di Faenza è un percorso ad anello che si sviluppa dalla Via
Emilia in direzione della collina tosco romagnola, collegando la Valle del Lamone a quello del Senio. E toccando i centri di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme e Castel Bolognese. L’itinerario si snoda in un paesaggio disegnato da vigneti, uliveti, seminativi, boschi e castagneti, intervallati dalla dorsale della Vena dei Gessi e dallo scenario, vagamente lunare, dei calanchi. E’ un territorio dal ricco paniere di prodotti enogastronomici. A cominciare dai vini come l’Albana docg, apprezzata soprattutto nella versione passito e proseguendo con i vini DOC quali Sangiovese, Trebbiano, Cagnina e Colli di Faenza. Tra i prodotti agroalimentari si segnala l'olio extravergine di oliva con marchio DOP europeo; lo Scalogno di Romagna Igp e le erbe aromatiche; prodotti che entrano in molti piatti della ristorazione collinare. Terme: Terme di Punta Marina, Terme di Cervia, Terme di Riolo, Terme di Brisighella Golf: Adriatic Golf Club di Cervia, Golf Club La Torre di Riolo Terme, Golf Club Faenza Le Cicogne. Terra di motori: Minardi F.1 a Faenza |
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Ravenna Festival
Giugno e luglio - Appuntamento di richiamo internazionale: opere liriche, concerti di musica classica, balletti, mostre nelle sedi cittadine più suggestive come il Teatro Dante Alighieri, le varie Basiliche e il Palazzo Mauro de André… Info - Telefono +39/0544/24.92.37, www.ravennafestival.org |
Mosaico di notte
Da fine giugno a fine agosto - Ravenna è stata la prima città italiana ad aprire i suoi monumenti anche di notte nel 1995 con notevole successo. Ogni venerdì fino alle ore 23 sono aperti la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, la Tomba di Dante Alighieri, i Giardini Pensili del Palazzo della Provincia, il sito Domus dei Tappeti di Pietra. Nel biglietto è inclusa la visita guidata gratuita. Per l'occasione i negozi e i mercatini del centro rimangono aperti. Info - Telefono +39/0544/354.04, www.turismo.ravenna.it |
Ravenna bella di sera
Luglio e agosto – Oltre 60 spettacoli serali nei teatri, nelle piazze e nei luoghi più caratteristici del centro storico. Musica classica, concerti rock, piano bar, spettacoli teatrali, performance nelle vetrine, burattini e animazione itinerante. Info - Telefono +39/0544/354.04, www.turismo.ravenna.it |
| Info: - IAT - Informazioni turistiche di Ravenna Telefono +39/0544/354.04 - Accademia e corsi di mosaico – Cisim Telefono +39/0544/45.03.44 - Artigianato artistico bizantino (ricamo bizantino) telefono +39/0544/58.08.69 - Iat Bagnacavallo - Telefono +39/0545/28.08.98 - Iat Brisighella (stagionale) - Telefono +39/0546/811.66 - Iat Casola Valsenio (stagionale) Telefono +39/0546/730.33 - Iat Cervia - Milano Marittima Telefono +39/0544/99.34.35 - Iat Riolo Terme - Telefono +39/0546/710.44 - Strada del Sangiovese e dei Sapori delle Colline di Faenza Telefono +39/0546/746.60, fax +39/0546/719.32 www.stradadelsangiovese.it |