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Emilia Romagna
Viaggi nella tradizione
Viaggi nella tradizione
Ritrovare momenti di festa, seguire un itinerario tra cose belle che parlano all’intelligenza e al cuore.
L’Emilia - Romagna presenta le tradizioni popolari delle sue terre e del suo mare, l’identità più profonda della sua gente, la sua faccia più nascosta e sorprendente.
E’ la proposta di un turismo culturale nuovo e di grande soddisfazione.
Un viaggio tra antichi riti magici, spettacoli e musiche tradizionali, rievocazioni storiche, baldorie collettive, fiere centenarie, feste religiose particolari,grandi e piccoli musei delle tradizioni locali,botteghe artigiane. Un mondo da scoprire.

Il territorio e le botteghe della tradizione
Per ogni provincia VI segnaliamo solo i prodotti più singolari e rappresentativi, quelli che possono definirsi la “bandiera” della produzione artigianale locale.
Per ulteriori informazioni, potete contattare direttamente gli IAT provinciali (recapiti a fondo pagina).

 

Piacenza
Come prodotti artigianali rappresentativi del territorio piacentino segnaliamo le botteghe di falegnameria e di ferro battuto di Grazzano Visconti. Si tratta di vere e proprie “scuole” che hanno consolidato particolari stili di lavoro. Quello del mobilio artigiano è uno stile dominato dal bassorilievo con intagli molto fitti e profondi, con figure prima disegnate sulla tavola poi incise con mano d' artista sino a sbalzarne i contorni con gesti precisi e pazienti. Le botteghe artigiane che nei tempi hanno contribuito all’affermazione dello “stile grazzano” sono ancora numerose. Anche Il ferro battuto e la lavorazione del bronzo vedono ancora all’opera validissimi artigiani che creano autentiche opere d’arte.(Informazioni IAT Grazzano Visconti tel. 0523 870997).
Per la sua unicità è da segnalare la fabbricazione di strumenti musicali tradizionali di Ettore Losini, (tel. 0523 751227, Via Mischi 21, Piacenza) suonatore e costruttore di “musa”, “piva” e “piffero”, antichi strumenti ad ancia (musa e piva sono tipi di cornamusa in uso nell’Appennino piacentino e in una circoscritta area vicina) che accompagnano i balli e i canti di particolari feste.
Da ricordare anche la lavorazione e restauro di oggetti in paglia di Vienna e vimini di Trevozzo di Nibbiano.
Vi segnaliamo:
Museo Etnografico del Po
- Monticelli D'Ongina Castello Pallavicino Casali - Due grandi sezioni: il museo del Po e il museo della Civiltà contadina e artigiana Migliaia di pezzi riguardanti la “gente di fiume”. Informazioni: tel. 0523 827185
Azienda agricola La Tosa - Vigolzone – Località Casa Bruciata. In una sala attigua agli impianti sono stati raccolti numerosi oggetti tradizionali del ciclo della vite provenienti dalla provincia di Piacenza, così come da altre città Visita tramite prenotazione. Informazioni: tel. 0523 870727
Centro Etnografico Provinciale - Piacenza - C.so Garibaldi, 50 -  Circa 2000 documenti sonori della tradizione orale piacentina rilevati in 60 diverse località della provincia. Oltre 2000 volumi, opuscoli ed estratti riguardanti la provincia di Piacenza ed una fototeca contenente circa 3500 immagini di interesse storico ed etnografico rilevate e raccolte nel territorio. Informazioni: tel. 0523 795341
Museo Etnografico Val Trebbia - Cassolo di Bobbio– Località Callegari. Il museo nasce nella borgata Callegari di Bobbio e trova la sua collocazione in antiche dimore d’architettura contadina tipica della zona dell’Appennino piacentino. Informazioni: tel. 0523 937705 (Associazione Culturale FOCOPI)
Parma
A Noceto e Collecchio esiste una antica tradizione ceramica specializzata nella fabbricazione di vasi da farmacia. Le forme sono quelle classiche ornate da decorazioni preziose con vari colori, tra cui il ruggine e l’azzurro, che spiccano sui fondi bianchi.
Si tratta di una manifattura decisamente raffinata che produce oggetti molto apprezzati non solo dal punto di vista professionale (l’utilizzo in farmacie “storiche”) ma anche come pezzi di arredo.
A Roccabianca c’è la produzione di oggetti e mobilio in vimini, si conserva una tradizione che dalle forme antiche ha sviluppato la produzione di complementi d’arredo anche in stile moderno.
Vi segnaliamo:
Raccolta Etnografica "Collezione Guatelli"
- Ozzano Taro. Semplicemente una delle più straordinarie raccolte etnografiche d’Italia e d’Europa, non a caso definita il “Louvre dei contadini”, c’è veramente di tutto per un totale di decine di migliaia di pezzi. Informazioni: tel. 0521 309737 - 210751
Museo di burattini e marionette Ferrari - Parma – Presso Musei Civici Lo straordinario mondo di pupazzi animati è ricostruito con grande cura e spettacolarità. Si tratta di una delle più belle raccolte italiane con pezzi anche molto preziosi. Informazioni: tel. 0521 218873
Museo dell’Ingegno popolare - Colorno - P.le Vittorio Veneto, palazzo dell'Aranciaia, dependance del palazzo ducale. Più di cinquanta attività tradizionali documentate, molti mestieri, caccia e pesca, produzioni alimentari, sezione speciale dedicata agli strumenti di misura tradizionali .Informazioni: Pro Loco tel. 0521 816939
Museo della Civiltà Valligiana del Ceno - Bardi - Fortezza di Bardi. Suggestiva ambientazione, sono ricostruite diverse stanze della casa contadina, curiosa la sezione dedicata al bracconaggio e alle trappole per la caccia. Informazioni: tel. 0525 71321 - 72030
Museo della Civiltà Contadina "Giuseppe Riccardi" - Zibello - Ex Convento domenicano 3500 pezzi con ricostruzioni accurate di diversi spazi della casa contadina, notevole la sezione dedicata alla produzione del “culatello” il pregiatissimo salume tipico della zona. Informazioni: tel. 0524 9974 - 99124
Reggio Emilia
Numerose le produzioni artigianali in città, si va dalle calzature fatte a mano fino alle rilegature artistiche e alla fabbricazione di carte di pregio.
Nel territorio (Correggio, S. Polo d’Enza etc.) operano botteghe di ceramiche decorate che si fregiano del marchio “Ars Canusina”, un marchio assegnato ai prodotti di qualità che si richiamano alla tradizione artistica e iconografica di Matilde di Canossa. Come prodotti significativi dell’artigianato in provincia di Reggio Emilia sono da segnalare anche i mobili e gli oggetti in vimini che hanno centri di produzione e commercializzazione a Vetto d’Enza, Canossa, s. Polo d’Enza, Ciano d’Enza. La lavorazione della pietra arenaria nella zona di Ciano d’Enza ha una lunghissima storia che si fa risalire ai tempi di Matilde di Canossa.
La “battitura della pietra” (pietra arenaria delle cave locali) è una tecnica autenticamente artigianale che richiede maestria e autentica vocazione artistica.
Ancora oggi gli strumenti principali sono lo scalpello e il martello.
In loco è anche operante l’unica scuola di lavorazione della pietra operante tra le province di Reggio Emilia, Parma e Modena.
Vi segnaliamo:
Museo dell'Agricoltura e del Mondo Rurale
- S. Martino in Rio - Corso Umberto I, 25. Nello splendido complesso della rocca è allestito questo moderno museo dove si hanno sezioni riguardanti le produzioni agricole, i trasporti rurali,le attività artigianali di questa parte della pianura reggiana. Informazioni: tel. 0522-636726
Museo Etnografico del Parmigiano Reggiano "La Barchessa" - Montecchio - V. Copellini 13, località Villa. Aiola Ricchissima la sezione dedicata alla complessa produzione del formaggio Grana La “barchessa” è il ricovero degli attrezzi, qui raccolti a migliaia e che documentano oltre al mondo del Parmigiano reggiano anche quello di artigiani e contadini. Informazioni: tel. 0522 871271
Museo Cervi - Gattatico - Via Fratelli Cervi, 9. Nella casa colonica della famiglia Cervi si conservano alcuni ambienti e attrezzi contadini Informazioni: tel. 0522 678356
Museo delle tradizioni popolari. Raccolta Carlo Contini - S. Martino Piccolo di Correggio. Una raccolta privata frutto di un lungo lavoro di ricerca, interessanti le testimonianze della religiosità popolare e la collezione di splendidi carri agricoli. Informazioni: tel. 059 685025
Galleria del Maggio - Villaminozzo. Una moderna raccolta di documenti e materiali riguardanti la tradizione straordinaria delle rappresentazioni dei Maggi. Tutto su compagnie, costumi, personaggi, autori dei copioni e messe in scena. Informazioni: tel. 0522 801122
Museo del Po e della navigazione interna - Boretto – V. Argine 11. Espone natanti storici, tra cui una draga e strumenti per la calafatura e altre attrezzature tradizionali di navigazione fluviale. Informazioni: Azienda Regionale Navigazione Interna, tel. 0522 963811
La Corte Ospitale/ Raccolta di Burattini - Rubiera – P.zza A. Gramsci 1/b. Raccoglie una rilevante documentazione del teatro dei burattini emiliani con particolare attenzione
a quelli appartenenti alla antica famiglia di burattinai Maletti. Oltre ai burattini sono presenti materiali di scena e copioni. Informazioni: tel. 0522 621352
Fondazione Sarzi - Bagnolo in Piano. Otello Sarzi, uno dei più grandi burattinai italiani e vero uomo di teatro, ha collaborato con importanti registi italiani, ha lasciato una raccolta straordinaria di materiali storici appartenuti alla sua famiglia sin dall’Ottocento e burattini e pupazzi innovativi. Informazioni: tel. 0522 957411
Centro della Maschera - Castelnuovo. Il Centro di documentazione della maschera è in avanzata fase di allestimento, ospita stampi per maschere e maschere della famiglia Guatteri operante sin dal periodo estense. Informazioni: tel. 0522 683641
Ferrara
Tra le diverse produzioni artigiane ne segnaliamo una “cittadina” ed altre più popolari che si legano strettamente alle tradizioni dell’area del delta del Po.
La produzione cittadina è quella di ceramiche graffite, tipiche dello “stile ferrarese” : in città sono attive diverse botteghe che hanno ripreso tecniche e forme della tradizione ceramica storica, quella per intenderci di stile rinascimentale. Un elenco completo si trova presso gli uffici IAT.
Sul territorio le cose più interessanti sono legate all’utilizzo di materiali poveri locali. A Lagosanto c’è ancora chi realizza gli zoccoli di legno tradizionali della zona. A Comacchio, Argenta, Ostellato e un po’ in tutta l’area sono ancora attivi artigiani che lavorano il giunco e le erbe palustri caratteristiche del paesaggio delle valli.
Si producono cesti di tutti i tipi ed altri oggetti molto interessanti, con una menzione speciale per gli “stampi” ovvero i richiami da caccia che riproducono nelle forme e nei colori anatre e altri uccelli acquatici del Delta.
Vi segnaliamo:
Museo delle Valli di Comacchio
- Comacchio – Stazione Foce. Le valli di Comacchio sono il luogo privilegiato per scoprire la ricca e singolare cultura tradizionale del Delta del Po e questo è il museo più ricco e suggestivo di questa cultura. Bellissime ricostruzioni di ambienti nei tradizionali “casoni” e visite guidate alle paludi. Informazioni: tel. 348 4710332
Centro di documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese - S. Bartolomeo in Bosco - Via Imperiale, 265. Sono documentate diverse attività tra cui l’itticoltura e la frutticoltura. Particolare attenzione a tutto il “ciclo” della canapa che qui, come in tanta parte della pianura padana, rappresentava una coltivazione di primaria importanza.
In un altro edificio sono ricostruite la casa contadina, l’osteria e diverse botteghe artigiane. E’ conservata anche una raccolta di burattini. Informazioni: tel. 0532 418501
Esposizione del Progresso Agricolo - Vigarano Mainarda - Località Diamantina -. L’intento della raccolta è documentare l’evoluzione dei macchinari agricoli che qui troviamo restaurati e in numerose tipologie. L’esposizione si sviluppa su 4.000 mq.. Informazioni: tel. 0532 716949
Museo delle Valli d'Argenta e Museo della Bonifica - Argenta - Casino di Campotto - Via Cardinala. Due strutture museali dedicate alla vita di valle, nel primo è preminente l’aspetto ambientale – territoriale, nel secondo quello legato alle attività umane. Informazioni: tel. 0532 808058
Museo “La Tratta” - Copparo – V. Goito. In una vera casa colonica sono stati ricostruiti accuratamente diversi ambienti. Particolare attenzione ai cicli produttivi del grano, del vino e della canapa. Informazioni: tel. 0532 864633
Centro etnografico ferrarese - Ferrara – V. Foro Boario 61. Uno dei primi centri etnografici nati in Italia (1972), si tratta di una istituzione di ricerca del Comune di Ferrara che conserva una ricchissima documentazione fotografica (oltre 80.000 immagini) , sonora (archivio “Paolo Natali” 2000 ore di registrazione), 400 audiovisivi, archivi storici e organizza diverse iniziative. Informazioni: tel. 0532 418501
Modena
Modena e il suo territorio sono ricchi di botteghe artigiane, ne sono segnalate a decine, ordinate secondo i vari tipi di produzione, in apposite carte che si trovano in distribuzione presso gli uffici IAT. C’è di tutto: dalla liuteria al restauro, dalle cuoierie alle calcografie.
Per la loro stretta derivazione tradizionale segnaliamo comunque alcune attività.
Prima fra tutte la fabbricazione delle botti per l’Aceto Balsamico Tradizionale che vede una famiglia di bottai operante a Modena sin dal 1510. Che importanza abbia qui la produzione di Aceto Balsamico tradizionale è inutile ricordare: si tratta di un prodotto di fama mondiale che vede però ancora una produzione con caratteri e ritmi assolutamente artigianali.
Sopravvive in una bottega di Modena l’impagliatura di sedie, un mestiere un tempo ben più diffuso che vede l’utilizzo di fibre naturali sapientemente intrecciate.
La lavorazione della pietra trova artigiani ancora attivi a Fanano, Pavullo nel Frignano e Pievepelago.
Vi segnaliamo:
Museo della Civiltà Contadina
- Bastiglia - P.zza Repubblica, 55. 20 sale con spazi dedicati alla lavorazione del formaggio, al vino, alla canapa al baco da seta. Presenti anche diversi macchinari pesanti, trattori mietitrebbia, etc.. Informazioni: tel. 059 904063-904866
Museo del presepe - Modena - Parrocchia di Villanova – Strada Villanova. 692 Diversi presepi popolari che vanno dal XVII al XIX secolo custoditi nei locali della parrocchia e della ex scuola elementare. Informazioni: tel. 059 849921
Museo della Bilancia - Campogalliano - Via Garibaldi,34/A. Una raccolta unica nel suo genere con centinaia di pezzi rari che partono dal 1200. Molti attrezzi per la pesatura dei più svariati materiali sono curiosissimi e affascinanti Informazioni: tel. 059 527133
Museo della Civiltà Montanara - Sestola - Castello di Sestola. Sono documentati diversi aspetti della vita montanara, curiosa la sezione dedicata agli oggetti per la neve e il ghiaccio. Informazioni: tel. 0536 62324
Museo di arte sacra locale - Fiumalbo – P.zza Umberto I. E’ ospitato nella chiesa di S. Caterina dove sono custoditi paramenti e arredi sacri vari alcuni dei quali interessanti anche dal punto di vista etnografico. Informazioni: tel. 0536 73094 - 73922 - 980003
Museo della civiltà contadina - Formigine – Loc S. Antonio. Un piccolo museo fatto da volontari che documenta con 400 pezzi la vita rurale locale. Informazioni: tel. 059 570966
Raccolta di cose montesine - Iola di Montese – V. Rocca 291. Si ricostruiscono la cucina, la camera da letto, ma anche attività come la tessitura e la “castagnatura” ed altri aspetti dei lavori montanari. Informazioni: tel. 059 980095 - 980003
Museo del Castagno - Zocca – Ospitale S. Giacomo. La castagna in questa zona era alla base della vita e del lavoro. Qui si documenta la sua lavorazione ma anche la vita quotidiana di questa parte di Appennino. Informazioni: tel. 059 985584
Museo del “Balsamico tradizionale” - Spilamberto – Villa Fabriani. L’aceto più prelibato e prezioso del mondo ha un suo museo dove si scopre la sua storia e tutti i vari aspetti della produzione, in più lo si impara a distinguere ed apprezzare in tutte le sue singolarissime qualità. Informazioni: tel. 059 785959 - 789964
Museo degli strumenti Musicali Meccanici – Raccolta Thoenes - Sestola – Castello di Sestola. Il mondo magico degli strumenti musicali meccanici attraverso organetti, pianole e pianoforti a cilindro, carillons, macchine parlanti, etc.. Informazioni: tel. 0536 62324
Bologna
A Bologna le botteghe sono tante e coprono tutti i generi “urbani” di artigianato. C’è una notevole tradizione di liuteria, i laboratori di restauro e decorazione sono qualificatissimi e in giro per la città si trovano laboratori che trattano metalli nobili, vetro, carta.
Da segnalare però nel territorio bolognese alcuni prodotti più particolari legati a tradizioni molto specifiche.
Cominciamo dalle “Ocarine” di Budrio. Si tratta di uno strumento musicale di terracotta, per l’esattezza un “flauto globulare”che inventato a Budrio nel 1853 ha poi conquistato fama in tutto il mondo.
La fabbricazione richiede conoscenze specifiche che oggi sono patrimonio dell’unico costruttore rimasto, molto attivo e di gran valore. Si tratta di Fabio Menaglio che nel suo laboratorio di Budrio (tel. 051 800958) produce ocarine da concerto seguendo le tecniche migliori tramandate dai più vecchi artigiani.
Altro luogo di artigianato interessante è Imola dove sono attive botteghe di ceramiche tradizionali e di tele stampate a ruggine.
Produzione tipica di Imola sono i boccali da osteria ma oggi le botteghe propongono anche tante altre forme derivate dalla tradizione.
Le tele stampate a ruggine con tecniche, stampi e colori particolari hanno una lunga tradizione a Imola, una tradizione che ritroviamo molto diffusa in Romagna. (IAT Imola tel. 0542 602207).
Vi segnaliamo:
Istituzione Villa Smeraldi
- S. Marino di Bentivoglio - Villa Smeraldi - V. S. Marina, 35. Un museo etnografico e centro di documentazione di importanza nazionale allestito nella splendida cornice di Villa Smeraldi con i suoi edifici e il suo parco. Ottima cura scientifica ma anche grande spettacolarità degli allestimenti e dei pezzi esposti, notevolissimi i carri agricoli e le grandi macchine.
In tutto più di 5000 pezzi. Da non perdere. Informazioni: tel. 051 891050
Museo della Canapa e della Civiltà Contadina- Raccolta G. Romagnoli - Castagnolino di Bentivoglio. La canapa era il cuore di una importante economia locale e determinava ritmi e modi di vita. Qui si trovano tutti gli attrezzi e le macchine per le diverse lavorazioni. Informazioni: tel. 051 862426 - 861465
Museo Etnografico Giovanni Carpani - Lizzano Belvedere – Loc. Poggiolforato. La cultura montanara nelle sue varie forme ed espressioni: la casa con vari ambienti ricostruiti, più altre 5 sezioni: il castagno, la pastorizia, artigianato, religiosità popolare, la tessitura. Informazioni: tel. 0534 51761 - 51052 - 53159
Museo dell'Ocarina e degli Strumenti di Terracotta - Budrio - Via Garibaldi, 35. L’ocarina è un singolare strumento (si tratta di un flauto globulare di terracotta) che dalla sua invenzione nel 1853 ad opera di un ingegnoso costruttore – musicista locale - ha conquistato diversi repertori ed è conosciuto in buona parte del mondo. Qui c’è tutta la sua storia. Informazioni: tel. 051 801220
Museo civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini - Bologna - Strada Maggiore 44. Nel museo trovano posto numerosi ed interessanti oggetti legati alle tradizioni e all’artigianato:ottima raccolta di presepi bolognesi, notevoli anche le terrecotte e i lavori in ferro battuto. Informazioni: tel. 051 236708 - 204111
Museo della civiltà contadina in miniatura - Argelato (Funo - Centro Sociale -). Oltre un centinaio di modellini realizzati accuratamente da Gloriano Sorghini ricostruiscono lavori e vita nelle campagne tra XIII e XX secolo. Informazioni: tel. 051 864401
Museo LabOrantes - Porretta Terme ( Castelluccio). Un museo con una ricca sezione dedicata alla religiosità popolare (tavole votive dipinte ed altri ex voto, strumenti per la realizzazione di immaginette sacre I) ed una dedicata ai lavori di montagna. Informazioni: luglio, agosto tel. 0534 2935, altri periodi tel. 0534 29450
Museo del Burattino – collezione Zanella Pasqualini - Budrio .Casina del 400, via Mentana Il mondo magico, tradizionale e raffinato del teatro dei burattini rivive in questa ricca collezione, con pezzi splendidi appartenuti a famosi burattinai dei secoli passati. Informazioni: tel. 051 801220
Museo Leo Petri - Crevalcore. Si trova una bella esposizione di fondali del teatro di burattini di Leo Petri. Sono presenti anche burattini ed altri materiali di scena. Informazioni: tel. 051 988311
Centro visita di Pianaccio - Pianaccio di Lizzano – V. Roma 1. E’ uno dei Centri Visita del Parco Regionale del Corno alle scale. Si ritrovano attrezzi relativi ai lavori nei boschi e materiali riferiti a diverse attività boschive. Informazioni: tel. 0534 51761
Museo della canapa e della corda - Sezione etnografica Museo Civico - Pieve di Cento. Non solo è documentato accuratamente tutto il ciclo di coltivazione, ma si mostrano anche tutte le fasi di lavorazione e la fabbricazione di particolari manufatti come le corde, che richiedono tecniche e attrezzature speciali. Informazioni: tel. 051 975031
Ravenna
La provincia di Ravenna vanta due produzioni che se certo hanno avuto una origine artigianale e locale si sono poi sviluppate come vere e proprie tradizioni artistiche di livello internazionale.
Stiamo parlando delle ceramiche faentine e dell’arte del mosaico di Ravenna.
A Faenza è testimone di questo il Museo Internazionale della Ceramica e l’attività di numerosi laboratori ceramici che producono sia oggetti fedeli alla rinomatissima tradizione sia oggetti innovativi.
Si trovano tanti pezzi artistici e altrettanti “pezzi utili” che mantengono le mirabili forme e decorazioni che hanno reso Faenza famosa nel mondo.Tutte le informazioni su laboratori e produzioni possono essere richieste oltre che all’Ufficio IAT tel. 0546 25231 a Ente Ceramiche (tel. 0546 25110 –22308) e a Consorzio Ceramisti (tel. 0546 662563).
Del mosaico ravennate che dire? I capolavori custoditi nelle sue chiese sono unici, alla sua scuola di mosaico (CISIM) partecipano allievi e artisti di tutto il mondo. Diversi laboratori sono attivi in città (informazioni IAT tel. 0544 35404).
Nella zona di Bagnacavallo si ha invece qualche raro artigiano che continua una produzione assolutamente popolare legata all’utilizzo delle erbe palustri. Si trovano oggetti molto belli, contenitori di tutti i tipi, colorati e raffinati richiami da caccia tutti realizzati con erbe e legni locali. Informazioni presso il Museo della Civiltà Palustre – Centro etnografico a Villanova di Bagnacavallo - Largo Tre Giunchi, 1 (ex scuole elementari) tel. 0545 49191, 0545 47122 .
Vi segnaliamo:
Museo del Lavoro Contadino
- Brisighella - Rocca Manfredi - V. Monticino. La cornice della rocca è delle migliori, le 14 sale dedicate al museo presentano pezzi preziosi sia per antichità che per singolarità. Informazioni: tel. 0546 80489
Museo della Frutticoltura "Adolfo Bonvicini" - Massalombarda - V. Amendola 40. La coltivazione della frutta è qui economia e storia: il museo ricostruisce tecniche e vicende, dalla bonifica dei terreni fino alla invenzione di macchinari specifici per una ricca attività agricola. Informazioni: tel. 0545 985631
Raccolta di Campane - Russi - V. D'Azeglio, 9/14. Una raccolta privata di grande importanza per la sua singolarità e per la grande competenza del curatore. Si può scoprire la tecnica particolare per eseguire lo “scampanio romagnolo”. Informazioni: tel. 0544 580187
Museo della Civiltà Salinara - Cervia - Magazzino del sale, V. Nazario Sauro. Sul sale Cervia ha costruito la propria storia e la propria identità: il museo presenta reperti e documenti che spiegano tutti gli aspetti storici e di cultura tradizionale. Di grande interesse la visita alla vecchia salina. Informazioni: tel. 338 9507741, 0544 979111
Museo della Civiltà Palustre – Centro etnografico - Villanova di Bagnacavallo - Largo Tre Giunchi, 1 (ex scuole elementari). Siamo nella patria delle “erbe palustri” e questo bel museo ne documenta tutti gli aspetti di cultura materiale, compresi gli straordinari manufatti, funzionali ed esteticamente raffinati. Informazioni: tel. 0545 49191 - 47122
Forli – Cesena
Siamo in Romagna e troviamo qui una delle attività artigianali in assoluto più tipiche e qualificate di tutta la regione . Si tratta delle tele stampate, una produzione che pur mantenendo la sua matrice popolare e contadina ha conquistato per la sua bellezza anche il mercato di oggi. Un tempo erano le coperte per buoi con l’immancabile immagine di S. Antonio o le coperte da letto ricche di decorazioni “agresti”, oggi sono anche tovaglie, tende, stoffe d’arredo (in cotone, lino e canapa) realizzate secondo una complessa tecnica che vede l’utilizzo di particolari tinte e stampi di legno a volte antichi di secoli a volte riportanti figure e fregi che appartengono alla iconografia popolare e a quella liberty. Il colore più tradizionale è ritenuto quello “ruggine” ma si utilizzano anche un bel blu, anch’esso di antica origine, e il verde. Laboratori con una storia secolare e nuove botteghe sono presenti in diversi centri, ( Gambettola, Forlì, Santa Sofia, Cesenatico) ma è bene comunque informarsi presso gli uffici IAT. Nella zona appenninica della provincia sono ancora attivi alcuni artigiani che lavorano la pietra serena secondo le tecniche e le forme tradizionali che abbelliscono camini e varie parti della casa ( Verghereto, Galeata, Portico S. Benedetto).
A Montetiffi, frazione di Sogliano c’è l’unica bottega che ancora fabbrica le “teglie” di terra refrattaria per la cottura della tradizionale “piada. La teglia o “testo” consiste in un disco di terra di particolare composizione e cottura speciale con una bordo leggermente rialzato: la piadina cotta sopra una di queste teglie tradizionali ha qualcosa in più nel sapore e nella fragranza.
Vi segnaliamo:
Museo Etnografico Romagnolo “Benedetto Pergoli”
- Forlì -Due sezioni: C.so della Repubblica, 72 e C.so Garibaldi, 96. Semplicemente uno dei musei fondamentali per conoscere l’identità romagnola. I pezzi sono straordinari anche grazie al fatto che la raccolta è stata messa insieme a partire dal 1921. Mobili e attrezzi bellissimi. Una visita
obbligata. Informazioni: tel. 0543 28605 - 21109
Museo di Storia dell'Agricoltura - Cesena - V. Pia degli Ordelaffi (Rocca Malatestiana). Un museo ricco di pezzi importanti, alcuni molto antichi altri risalenti ai primi anni del 1900. Informazioni: tel. 0547 355727
Museo galleggiante della Marineria - Cesenatico - Porto Canale. Un museo unico nel suo genere formato da numerose imbarcazioni tradizionali perfettamente restaurate in tutte le loro parti. Gran pregio del lavoro di recupero di tutti i minimi particolari. Le barche galleggiano nel porto canale gioiello urbanistico disegnato da Leonardo Da Vinci. Informazioni: tel. 0547 79264 - 673287
Museo dell'Uomo e dell'Ambiente - Terra del Sole - Palazzo Pretorio, P.zza d'Armi, 2. Una sezione del museo è dedicata alle tradizioni: è ricostruita con cura una cucina contadina. Si trovano anche attrezzi di varie botteghe artigiane e del lavoro dei campi. Informazioni: Pro Loco tel. 0543 766766
Museo di strumenti musicali meccanici Giuseppe Racca - Cesena – V. Morticini 485. Il museo privato conserva i Piani Melodici realizzati da Giovanni Racca, noto costruttore attivo tra ‘800 e ‘900. Informazioni:tel. 0547 346046
Rimini
Nel Riminese, cioè nelle terre dell’antica Signoria dei Malatesta, si tramandano alcune attività di artigianato tradizionale di gran qualità.
Anche qui come in altre parti della Romagna troviamo ancora diverse botteghe che producono le belle tele stampate. Si tratta di tovaglie, tendaggi, coperte ecc. che vengono decorati con diversi colori non solo il tradizionale “ruggine” ottenuti da miscele particolari. Gli stampi sono antichi o riprendono comunque motivi decorativi affermatisi tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900.
A Santarcangelo è ancora attiva una straordinaria che utilizza ancora tutte le tecniche antiche compreso l’utilizzo di un gigantesco mangano a ruota, per la stiratura delle stoffe, in funzione ininterrottamente dal 1600. Altre botteghe sono a Rimini.
A Montefiore Conca troviamo una bottega di vasai che è un vero reperto di cultura popolare. La bottega propone tutta la serie di terrecotte tradizionali (orci,fiasche piatti, zuppiere, etc) realizzati esclusivamente con torni a piede, smaltati con i colori tradizionali e cotti nel forno a legna. Per la loro perfetta aderenza agli stili tradizionali si tratta di pezzi assai apprezzati e ricercati. Terrecotte tradizionali troviamo anche in numerosi laboratori più moderni nei comuni di Montescudo e Montecolombo, (informazioni presso i Comuni o uffici IAT).
A Rimini è ancora attivo un artigiano che realizza splendidi cesti con giunchi e canne che mantengono le diverse forme dei tradizionali contenitori contadini.
Vi segnaliamo:
Museo degli Usi e dei Costumi della Gente di Romagna
- Santarcangelo di Romagna - V. Montevecchi, 41. Un museo di rilievo nazionale sia per i pezzi custoditi sia per la moderna organizzazione espositiva e scientifica. Fondamentale per scoprire la cultura della Romagna meridionale, non può mancare in un itinerario per la conoscenza delle tradizioni regionali. Informazioni: tel. 0541 624703
Museo della Regina - Cattolica – V. Pascoli 23. Una sezione del museo cittadino è dedicata alla cultura marinara che trova a Cattolica uno dei centri più importanti della Romagna Informazioni: tel. 0541 831464
Raccolta di Ricami e Pizzi del 1800 - Coriano - Istituto Maestre Pie - V. Malatesta, 4. Interessanti pezzi che documentano questa arte locale. Informazioni: tel. 0541 657121
Molino Moroni - Poggio Berni -Via Santarcangiolese, 3681. Un mulino perfettamente conservato che è diventato sede per una mostra permanente sui mulini di tutta la zona. Informazioni: tel. 0541 629701
Museo del Beato Amato - Saludecio. Piccolo ma curatissimo museo che raccoglie alcuni ex voto dipinti e alcuni pezzi di arte religiosa popolare. Informazioni: tel. 0541 981621
Museo Civiltà contadina - Montescudo – scuola media. Una piccola raccolta di oggetti provenienti dalle campagne circostanti. Informazioni: tel. 0541 984273

IAT (Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica)

IAT PIACENZA
Piazzetta dei Mercanti, 7 – 29100 Piacenza
Tel: 0523/329324 - Fax: 0523/306727
E-mail: iat@comune.piacenza.it
Sito: www.provincia.piacenza.it/turismo
IAT PARMA
Via Melloni, 1 – 43100 Parma
Tel: 0521/218889 - Fax: 0521/234735
E-mail: turismo@comune.parma.it
Sito: http://turismo.comune.parma.it
www.comune.parma.it
IAT REGGIO EMILIA
Piazza Prampolini, 5/c – 42100 Reggio Emilia
Tel: 0522/451152 - Fax: 0522/436739
E-mail: iat@municipio.re.it
Sito: www.municipio.re.it/turismo
IAT MODENA
Piazza Grande, 17 – 41100 Modena
Tel: 059/206660 - Fax: 059/206659
E-mail: iatmo@comune.modena.it
Sito: www.comune.modena.it
IAT BOLOGNA
Piazza Maggiore, 1/e – 40124 Bologna
Call Center
Tel: 051/246541 - Fax: 051/4211367
E-mail: TouristOffice@comune.bologna.it
Sito: www.iat.comune.bologna.it
IAT FERRARA
Castello Estense – 44100 Ferrara
Tel: 0532/209303 - Fax: 0532/212266
E-mail: infotur@provincia.fe.it
Sito: www.ferraraterraeacqua.it
IAT RAVENNA
Via Salara, 8/12 – 48100 Ravenna
Tel: 0544/35755 – 35404 - Fax: 0544/482670
E-mail: raiat2@alata.it
Sito: www.turismo.ravenna.it
IAT FORLI’-CESENA
IAT CESENA

Piazza del Popolo, 11 – 47023 Cesena
Tel: 0547/356327 - Fax 0547/356329
E-mail: info@cesenainvita.it
Sito: www.cesenainvita.it
IAT FORLI
Piazzetta Novanta Pacifici, 90 – 47100 Forlì
Tel: 0543/712435 - Fax: 0543/712434
E-mail: iat@comune.forli.fo.it
Sito: www.delfo.forli-cesena.it
IAT RIMINI
Piazzale Fellini, 3 – 47900 Rimini
Tel: 0541/56902 - Fax: 0541/56598 - 54290
E-mail: infomarinacentro@comune.rimini.it
Sito: www.comune.rimini.it

I web-site dell’accoglienza:
Unione di Prodotto Appennino e Verde
www.appenninoeverde.org
Unione di Prodotto Città d’arte, Cultura e Affari
www.cittadarte.org
Unione di Prodotto Costa
www.adriacoast.com
Unione di Prodotto Terme e Benessere
www.emiliaromagnaterme.it

I web-site dell’informazione:
Emilia Romagna

www.emiliaromagnaturismo.it
web site ATER (Associazione Teatri Emilia Romagna)
www.cartellone.emr.it

>> I numeri telefonici segnalati sono passibili di variazioni