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Valle
Varaita nella terra del Monviso |
La
VALLE VARAITA è una stupenda regione alpestre dagli ampi panorami,
aria ed acqua pure e infinite sfumature di verde. Nella sua disposizione
est-ovest, essa sale moderatamente in 32 chilometri, dai 400 metri di
Costigliole Saluzzo, ai 2748 metri del Colle dell'Agnello, valico estivo che
la collega alla regione francese del Queyras attraverso una comoda strada.
Il Monviso è il vero signore della zona ed è proprio da Casteldelfino (dove
la Valle si biforca nei due valloni di Bellino e Pontechianale seguendo la
diramazione dell'alto corso del torrente Varaita) che partì la prima salita
assoluta verso la sua vetta, nel 1861.
I motivi di interesse non si fermano però al Viso: laghi, borgate antiche,
silenziose radure, fiori, vegetazione e piante officinali di cui poche altre
valli dell'arco alpino sono così ricche.
Notevole è il patrimonio artistico e culturale essenzialmente legato alla
forte religiosità popolare, testimoniata dai santuari e dai numerosi antichi
piloni che ritroviamo ai lati dei sentieri.
Meritano una visita gli innumerevoli monumenti architettonici e gli edifici
di culto disseminati in tutta la valle, per lo più di stile romanico e
gotico.
La Valle Varaita è anche una delle più ricche di antiche tradizioni; unisce
infatti ai tratti propri della cultura alpina quelli dell'area occitana che
improntano lingua, musica e costumi sfoggiati in occasione delle feste
popolari e dell'antichissima Baìo che a Sampeyre, ogni cinque anni, rievoca
nel periodo carnevalesco la cacciata dei Saraceni del X secolo.
La tutela dei prodotti tipici è particolarmente curata. Anche la cucina
della valle ha antiche origini: ristoranti, alberghi e aziende
agrituristiche propongono piatti tradizionali preparati secondo antiche
ricette a base di formaggi, vini e pregiati prodotti locali. |
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A spasso
tra natura e cultura |
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La Media Vane Varaita, pur non
offrendo le cime spettacolari e gli scenari dell'alta montagna, racchiude
nei suoi spazi naturali, nei suoi insediamenti, nelle sue risorse
umane, molteplici aspetti che non debbono sfuggire al turista curioso ed
attento.
Gli ambienti sempre mutevoli lungo i corsi d'acqua, nei coltivi che si
avvicendano ai boschi, nelle borgate si prestano alla pratica di ormai
consolidati e tradizionali sport e
lasciano ampi spazi a nuove emozioni per chi vuole cimentarsi con il
mountain-bike, l'escursionismo legato all'orienteering, le passeggiate a
cavallo.
La caccia, la pesca, la raccolta dei funghi, dei piccoli frutti spontanei
del sottobosco, le sagre paesane concorrono ad ampliare le offerte per gli
svariati interessi dei residenti,
degli ospiti, dei visitatori.
Sembra ovvio, ma ci pare non guasti, invitare tutti i fruitori di questo
territorio a grande rispetto.
Gli itinerari sono innumerevoli per chi desidera intrufolarsi negli angoli
più suggestivi, a pochi passi dai centri abitati, alla scoperta degli
antichi insediamenti ora in parte abbandonati, delle vie della devozione
popolare, delle strade della fatica, delle fontane, dei casali isolati, in
cui si intersecano e si compenetrano la natura alpina e la
storia dell'uomo, tra passato e presente.
Ogni paese, borgata, castello, eremo, santuario, bosco o radura ha qualche
cosa da raccontare.
Venite per la prima volta come curiosi; i colori della Valle, nei loro
molteplici aspetti, vi inviteranno a tornare. |
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Tra
Rosoni e antiche Pietre
(i comuni) |
FRASSINO
-Comune in provincia di Cuneo
(387 ab., CAP 12020, TEL. 0175)-, posto nella parte ]centrale della
valle, conserva ancora gli elementi tipici della cultura occitana. Il
nucleo primitivo dell'abitato è raccolto attorno a via Vecchia, in cui
si possono ammirare una elegante bifora con colonna tortile in pietra
verde ed un portale mensolato. Il comune, un tempo piuttosto povero,
fondava la sua esistenza su un'agricoltura di sussistenza e alcune
attività artigianali.
Questa realtà economica spiega l'esistenza di un piccolo nucleo
centrale, "La Vilo", sul fondovalle ed un gran numero di borgate sparse
sia sul versante solatio "dell'adrèch" che su quello posto a nord "dell'ubac".
Tra le attività artigianali è da segnalare quella dei muratori, ancor
oggi diffusa nel comune ed il cui influsso si è fatto sentire anche in
altre parti della Valle.
Di rilievo la Parrocchiale di S. Stefano, di cui si trova traccia già in
un documento del 1304 ed il Santuario di Madonna degli Angeli, posto
sulla vecchia strada per Sampeyre. |
MELLE
- Comune in provincia di Cuneo (455 ab., CAP 12020, TEL. 0175)- :
dall'attuale veste urbanistica del capoluogo si percepisce l'importante
ruolo commerciale che il Comune in passato ebbe come centro di servizi
per tutta la media Valle; infatti Melle ebbe riconosciuto il suo mercato
già nel 1393.
Accanto alla consueta attività agricola, importante soprattutto nella
zona "dell'ubac", fiorirono attività commerciali e di artigianato di
servizio, quali mulini, forge, laboratori della canapa.
Fin dall'inizio di questo secolo si diffuse a Melle la produzione del
cosiddetto" tumin dal Mel" (proveniente dalla zona "dell'ubac" di
Frassino) che qui trovò il suo mercato naturale.
Dal punto di vista artistico, sono di particolare interesse alcuni
edifici del capoluogo, come "Casa Orselli", numerosi dipinti, tra cui
una Trinità del sec. XV, nonchè la Chiesa
parrocchiale, il Santuario di "Madonna della Betulla" e la chiesa di S.
Eusebio; in numerose borgate si possono osservare edifici e complessi
interessanti per la loro architettura. |
VALMALA
- Comune in provincia di Cuneo (70 ab., CAP 12020, TEL. 0175) -
conosciuta per il suo Santuario, che richiama da oltre un secolo i
pellegrini di tutto il circondario, e per le sue splendide piste da
fondo, vero balcone sulla pianura piemontese.
Il Comune, che si identifica con l'orografia dell'omonimo vallone, a
fronte di un modesto capoluogo, presenta un gran numero di borgate un
tempo densamente abitate.
Non mancano, disseminati sul territorio, elementi interessanti dal punto
di vista artistico ed architettonico. Segnaliamo qui un dipinto dei "Biazaci"
(sec. XV) nella cappella dell'Annunziata presso la borgata Chiot Martin
ed un monumentale complesso edilizio, denominato "Co de Simount", posto
poco a nord del capoluogo. |
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BROSSASCO
- Comune in provincia di Cuneo
(1.177 ab., CAP 12020, TEL. 0175) - , il maggior centro della media
Valle Varaita, è famoso soprattutto per la lavorazione del legno,
praticata da una trentina di aziende e celebrata durante la Festa del
legno, ai primi di maggio; e di quella della pietra, quest'ultima legata
all'estrazione del gneiss, usato per la copertura dei tetti a lose, per
ornamenti e decorazioni architettoniche. Risalente all'anno Mille,
Brossasco conserva una parrocchiale con un bellissimo portale gotico del
1406 e varie cappelle votive; notevole è quella di S. Rocco, della metà
del '400, situata all'imbocco del vallone di Gilba e che presenta
splendi affreschi risalenti agli inizi del XVI sec. |
ISASCA
- Comune in provincia di Cuneo (115 ab., CAP 12020, TEL. 0175) -, il più
piccolo comune della Valle, immerso tra boschi di faggio e castagni,
confina con la Valle Bronda, cui si giunge valicando il Colle di Isasca.
Tra le sue borgate si nascondono veri e propri tesori architettonici ed
urbanistici meritevoli di valorizzazione: la parrocchiale di S.Massimo
dove, grazie alla sapiente opera di restauro, si possono ammirare gli
affreschi del XVI secolo; le cappelle di S.Chiaffredo e S.Mauro, oltre a
numerosi piloni, testimoni silenziosi di una antica religiosità
popolare.
I sentieri di collegamento tra le borgate, gli ampi declivi e gli
itinerari sui versanti del Varaita e del Po, offrono molteplici
occasioni per distensive escursioni. |
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Contatti e
Info: |
Comunità Montana e Ufficio turistico di valle
Piazza della Vittoria, 40 - Sampeyre (CN)
tel. 0175.977238 - 0175.977152 fax 0175.977448 |