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L'Antica
cittā del Golfo di Policastro di epoca greca, č il solo tratto della
Lucania sul mare Tirreno, dove si
estende per circa 30 Km., spettatrice e artefice di una costa incantevole,
variegata di scogli e secche, d'insenature e grotte, di grandi e piccole
spiagge e merlettata di pini, ulivi, querce, carrubi ed elci.
La secolare vegetazione, che si adorna di selvaggi cespugli di rosmarino,
mirto o ginestra, insegue le pendici dei circostanti monti, ora
stagliatisi sul mare con la solennitā degli abissi, ora degradanti sinuosi
fino a sbiancarsi nella giogaia appenninica.
Arroccato su un fianco del Monte S. Biagio, il paese, sotto il drappo
vetusto dei rossicci tetti, snodando i vicoli per gli antichi archi e le
scalinate, si protende verso il mare, sulle
cui acque trasparenti e cangianti di mille colori, dallo smeraldo al
turchese al pervinca, si spengono gli infuocati
tramonti.
Tra le quinte di un pugno di case
di pescatori, acchiocciolate sull'acqua, il Porto, rifugio dei vecchi
pescherecci e delle moderne barche, raccoglie le voci e i suoni di un
turismo di classe, sotto lo sguardo del Redentore che sembra orchestrare,
nella sua tunica bianca, il suggestivo spettacolo della natura. |