Home Page -->> www.viaggiemiraggi.net InfoNAZIONI|  InfoREGIONI|  INFOviaggi|  Itinerari-Proposte|  Meteo|  Orari|  Hotel|  Link|
appuntamenti: Ravenna e provincia|  Emilia-Romagna|  Italia|  Europa|      Doc. On Demand|

 torna indietro

BIRMANIA

STORIA

Nell’832 la civiltà molto antica dei pyu scompare sotto i colpi delle tribù thai. Nel IX sec. i mon instaurano nella bassa Birmania il regno Pegu e i birmani provenienti dal nord-est si insediano nella Birmania centrale. Nell’XI sec. essi vi costruiscono uno stato attorno a Pagan (fondata nell’849) che soccombe sotto i colpi dei cinesi e successivamente dei Chan (1287-1299).
Negli anni 1347-1752 i birmani ricreano un regno la cui capitale è Tungoo. Nel 1539-1541 essi conquistano il territorio mon e controllano dopo il 1555 la regione governata dal 1364 dalla dinastia chan di Ava. Nel 1752 i mon si impadroniscono di Ava e mettono fine al regno di Tungoo.
Negli anni 1752-1760, Alaungpaya ricostituisce l’impero birmano. Negli anni successivi questo s’impadronisce del Manipur e dell’Assam che gli inglesi riprendono di nuovo nel 1826. Negli anni 1852-1855 questi ultimi conquistano Pegu e annettono la Birmania all’impero delle Indie.
Invasa dai giapponesi nel 1942, riconquistata dagli Alleati nel 1944-1945, la Birmania raggiunge l’indipendenza nel 1948.
U Nu, primo ministro dell’unione birmana (1948-1958; 1960-1962), deve far fronte alla guerra civile scatenata dai comunisti e alla ribellione dei Karen (1949-1955). Nel 1962 il generale Ne Win prende il potere, insedia un partito unico e avvia il paese verso la costruzione del socialismo.
Ma le ribellioni etniche riprendono e le tensioni tra le minoranze indù, musulmane, cristiane e la maggioranza buddhista resistono.
Nel 1981 Ne Win viene sostituito dal generale San Yu alla guida dello stato ma conserva il potere effettivo. Nel 1988 Ne Win e San Yu presentano le dimissioni dalle relative funzioni; l’opposizione al regime militare si estende e reclama la democratizzazione del regime.
Due anni dopo l’opposizione vince le elezioni, ma i militari difendono il potere. Nel 1992 la giunta al potere viene condannata all’unanimità dall’ONU per la sua politica repressiva. Una certa apertura viene avviata nel 1995 con la liberazione di Aung San Suu Kyi leader dell’opposizione.