|
|
|
|
![]() |
| L'altopiano dei
sette comuni si trova in provincia di Vicenza, tra la Pianura Padana e i
monti a sud della Valsugana (Trentino). Compreso tra i fiumi Astico e Brenta, ha un'estensione di 466,68 km quadrati, un'altitudine compresa fra i 750 e i 2300 metri, ed è in realtà suddiviso in otto circoscrizioni (comuni): - Asiago (Sleghe) - Roana (Robaan) - Rotzo (Rotz) - Gallio (Ghèl) - Enego (Ghenebe) - Foza (Vüsche) - Lusiana (Lusaan) - Conco (Kunken), è l'ottavo comune, infatti fino al 1796 era una contrada. |
|
| Le offerte turistiche dell’Altopiano di Asiago | |
|
Le offerte turistiche che l’Altopiano di Asiago sa offrire durante tutta la stagione sono davvero molte, si spazia dalla natura all’archeologia, dai musei etnografici a quelli legati alla storia della Prima Guerra Mondiale. Ogni zona dell’Altopiano ha delle proprie peculiarità e quindi chi soggiornerà in questo territorio anche durante i giorni dell’Adunata troverà sicuramente qualcosa d’interessante da visitare e da scoprire, indipendentemente dal paese o dalla frazione in cui si accamperà. Di seguito alcune delle tante proposte, ma l’Ufficio IAT di Asiago della Provincia di Vicenza è in grado di dispensare negli accoglienti uffici locali informazioni complete.
Da visitare:
ASIAGOSacrario Militare del LeitenRealizzato dall’architetto Orfeo Rossato ed inaugurato nel 1938 a memoria dei Caduti della Grande Guerra. È percorso da lunghi corridoi lungo i quali sono ospitati loculi con i resti dei defunti, e che convergono tutti in una cappella ottagonale dove sono collocati i resti di 12 medaglie d’oro al Valore Militare. All’interno del Sacrario sono custodite le salme di 33.086 caduti italiani e di 18.505 caduti austroungarici, prevenienti da cimiteri di guerra. Al di sopra della cripta si apre l’ampio terrazzo al cui centro sorge un arco quadrifronte alto 47 metri; ai quattro lati del terrazzo, nel parapetto della balconata, sono incisi ed indicati da frecce i nomi delle località dell’Altopiano storicamente più importanti.
Duomo di San MatteoIniziato nel 1841 fu aperto al culto nel 1870 per le celebrazioni secolari della Beata Giovanna Maria Bonomo. Fu consacrato da Mons. Callegari Vescovo di Padova nel 1888. Distrutto durante la prima guerra mondiale, fu riedificato nel primo dopoguerra. Di particolare interesse all’interno, la Pala dell’Altar Maggiore di Francesco da Ponte Il Vecchio; rappresenta Maria Vergine che siede in maestosa cattedra con il bambino in braccio e ai lati S. Matteo e S. Giovanni Evangelista.
Fontana del FaunoLa Fontana, costruita negli anni 1921-1922, si trova ai giardini di Piazza Carli. Le opere in bronzo realizzate dalla scultore vicentino M. Zanetti, rappresentano gli animali del bosco: gallo cedrone, lupo, aquila e scoiattolo. Al centro si trova la statua principale che rappresenta il Fauno (divinità protettrice delle greggi e dei campi).
Parco delle RimembranzeIl parco si trova nel centro di Asiago, all’interno è visitabile la chiesetta di Santa Maria Liberatrice, alcuni busti in bronzo e la lapide-monumento in ricordo dei caduti e dispersi in Russia.
FOZAPercorsi sulla montagna di Foza-VüscheUn sistema di sei itinerari storico-naturalistici che si sviluppano sulla “Montagna di Foza”, attorno al Monte Fior e alle Melette di Foza. I luoghi sono caratterizzati da importanti presenze geologiche e naturalistiche, senza dimenticare i segni lasciati dal primo conflitto mondiale. I pascoli attraversati dagli itinerari toccano inoltre le malghe di alpeggio, offrendo ai visitatori eccezionali panorami sull’intera conca dell’altopiano.
LUSIANAMuseo Palazzon - Tradizioni della gente di LusianaIl museo è il risultato di un paziente lavoro di ricerca condotto sul territorio e il materiale etnografico riguarda vari aspetti della vita delle popolazioni montane dell’Altopiano dei 7 Comuni. Qui rivivono il cortile con l’attività artigianale della paglia e la produzione di borse e cappelli, la cucina col focolare e gli utensili di un tempo, la cantina con gli attrezzi della vinificazione e della conservazione degli alimenti.
Parco Sojo – Arte e NaturaNatura e arte, storia e tradizione, un nuovo modo per unire la scultura contemporanea con la tutela dell’ambiente. Lungo un percorso di 3 km, percorribile in 2 ore circa, il visitatore all’interno del parco potrà scoprire ben 60 opere. Il Parco del Sojo si colloca nel margine meridionale dell’Altopiano - in località Covolo di Lusiana - è una proposta innovativa, creata con l’intento di valorizzare un’area di straordinario interesse ambientale, storico e artistico.
Valle dei MuliniL’affascinante Valle dei Mulini, percorsa dal torrente Chiavone Bianco, solca la parte meridionale dell’Altopiano dei Sette Comuni. Il luogo conserva quasi integri nel tempo gli elementi di un’antica organizzazione del territorio e delle sue risorse. Lungo il corso d’acqua sono presenti tutti i tipi di macchine idrauliche: mulini del frumento e del granoturco, il maglio battiferro, i pestarini per l’orzo e la segheria per il legno.
ROANAMuseo Storico della Guerra 1915-1918 Realizzato nel 1974 per testimoniare, in un luogo che è stato grandemente martoriato, gli effetti della guerra ed i mezzi escogitati per effettuare la distruzione totale degli uomini, degli abitati, dei manufatti e addirittura delle montagne.
Collezione RoviniRaccolta di reperti bellici e storici della prima guerra mondiale presso la sede dell’ex scuola elementare.
Forte CorbinSi trova in località Treschè Conca di Roana, è costruito su uno sperone roccioso a sbarramento della Valdastico, nel fondovalle. Può essere interamente visitato, da non perdere il corpo di guardia, i camminamenti, la polveriera, gli alloggi, il bastione e le trincee.
Istituto di Cultura CimbraIl “cimbro” lingua parlata nei 7 Comuni vicentini, nei 13 Comuni veronesi e a Luserna (Tn) è un antico idioma nato dalla mescolanza della lingua locale con l’antico tedesco e miracolosamente sopravvissuto nel tempo tra questi monti.
Museo dei Cuchi Raccoglie oltre 10.000 cuchi provenienti da varie epoche e da diverse parti del mondo. Ma cosa sono i cuchi? Sono i simpatici e coloratissimi fischietti in terracotta tipici della tradizione popolare, nati da prima come strumento, diventati poi oggetto scaramantico fino a divenire nel tempo un gioco per bambini.
ROTZOArcheopercorso del Bostel di RotzoPercorso di 2 km che si snoda nella zona degli scavi archeologici del Bostel di Rotzo, corredato da una ricca segnaletica e pannellistica didascalica, che ha il suo punto di forza nella ricostruzione di una struttura abitativa della seconda età del Ferro (III-II sec. a.C.). |
|