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Comune sulla costa
settentrionale della penisola sorrentina. In una
splendida posizione, è centro turistico e balneare
di fama mondiale. Di probabile origine greca, fu
controllata dai romani nell’89 a. C. Sede
vescovile, fu ducato autonomo dal VII sec.,
inclusa nel regno Normanno nel 1137. Conserva
interessanti monumenti tra cui, avanzi di ville
romane, il duomo (XI sec.), la villa Correale di
Terranova (museo), palazzo Verniero (XIII sec.) e
il chiostro di San Francesco (XIV sec.). |
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Itinerario di
visita al Centro Storico di Sorrento |
Via Parsano -Via
degli Aranci
Via Sersale -Corso Italia
Via Pietà -Via Luigi de Maio
Via S, Francesco
Piazza F. Saverio Gargiulo
Via Vittorio Veneto .Via Tasso
Via S. Nicola
Via 20 Traversa Fuoro
Via Fuoro .Via S. Cesareo
Piazza Tasso -Corso Italia.
Le antiche mura
Delle cinta difensiva greca rimane la murazione
esistente sotto Il plano stradale della Porta
parsano Nuova, visibile In prossimità della Porta
stessa.
Un altro rudere di dimensioni molto limitate,
della murazione greca, oltre la Porta della Marina
Grande, è il piccolo tratto della cortina
occidentale, In localita via Sopra le Mura. La
citta romana si sovrappose all'Insediamento greco
osservandone la pianta urbana e la stessa cinta
murarla a grossi blocchi Isodomici.
Queste mura, rimasero a difesa di 50rrento durante
tutta l'epoca medioevale. Il rifacimento di esse
iniziò nel 1551, e fu completato soltanto nel 1561
dopo la tragica Invasione del Turchi.
Chiesa del Servi di Maria
In stile barocco, fu completata nel XVIII secolo.
Sede della congregazione del Servi di Maria,
conserva all'interno una statua lignea del Cristo
Morto, di autore Ignoto, che nel giorno del
Venerdì santo viene portato In processione dal
confratelli, Incappucclati in nero.
Cattedrale
In stile romanico, risaie al XV secolo; dello
stesso periodo é Il portale laterale (1474), In
moda rinasclmentale.
La chiesa ospita tra l'altro tele di artisti della
scuola napoletana del '700, un trono arcivescovile
In marmi scelti (1573) ed un coro ligneo
Intarsiato opera di artigiani sorrentini del primi
del '900. Opere, sempre realizzate con la tecnica
dell'Intarsio, si possono ammirare all'Interno
come I quadri della Via Crucis o I tamburi
dell'entrata principale e di quella laterale,
opere recenti di giovani maestri Intarslatori.
Campanile del Duomo - Episcoplo
Di questo campanile é notevole la parte basa
mentale di età romanica, costruIta fOrse intorno
al secolo XI con tronchi di colonne di varie
specie con capitelli ora classici ora bizantini,
con basamenti di statue e con ogni sorta di
frammenti marmorei. Nelle due arcate fortemente
rialzate e nelle colonne disposte sugli spigoli si
rileva Il suo chiaro accento bizantino. Questa
costruzione ha anche Interesse per la storia
urbanistica della città poiché I brevi spazi ad
archi rialzati e la attigua volta su via Pietà,
all'Ingresso dell'episcopio, servirono per lungo
tempo alle pubbliche
riunioni prima che esse si svolgessero
nell'Interno del castello. La parte superiore del
campanile fu se non edificato, assai probabilmente
ridotta nell'attuale forma, Intorno al XVI sec.
Casa quattrocentesca
Come unica e curiosa testimonianza locale
derivante dall'Influsso del maestri toscani
operanti In Napoli nella seconda metà del
quattrocento, appartiene Il palazzetto e la loggia
in vivo Calantariaro con capitelli che ritroviamo
in una scala napoletana In Via S. Arcangelo a
Baiano, e quelli della cappella pontano con la
sola variante della foglia disposta In senso
Inverso.
Palazzo Correale (secolo XIV)
La facciata di Questo palazzo mostra pregevoli
bifore archiacute In tufo scuro, di varia forma e
disegni, con archetti e rosono lobati. Ha un
bellissimo finestrone con ogiva a sovrassesto che
Insiste su corti piedritti poli stili sostenuti da
mensolette e cimati da capitelli gotici a foglie
d'acanto; nella chiave dell'arco è scolpita l'arme
gentilizia. Il portale è Quello caratteristico
napoletano ad arco depresso con sagome
durazzesco-catalane, che fu usato dalla fine del
trecento a tutto il Quattrocento.
 Palazzo
Veniero (secolo XIII)
Questo edificio, malgrado le alterazioni subite
nel corso dei secoli, le sue condizioni di
abbandono ed il fatto che tutte le finestre siano
state murate, è opera di eccezionale rarità e
pregio poiché rappresenta un documento di Quel
gusto tardo bizantino ed arabo in una stesura
forse unica per organica continuita compositiva.
le grandi finestre ad arco, tre per ogni plano,
sono contornate da ampie fasce In tufo giallo e
grigio; due più sottili fasce sottolinean, a guisa
di marcaplano, I due ordini di finestre, e rotonde
formelle, come piccoli rosoni, recanti al centro
patere di maioliche, si alterano alle aperture con
un contorno In lieve risalto sul fondo di
Intonaco. l'ornato dell'Intarsio tufaceo svolge
una successione di losanghe ad eccezione della
finestra centrale Il cui fregio segue un motivo a
zig-zag.
Casa Correale In Piazza Tasso
Sulla piazza principale, anticamente chiamata
largo del Castello, e precisamente nell'angolo In
cui ha Inizio via Pleta, si affaccia un altro
palazzo
Correale; l'Iscrizione sul cartiglio marmoreo del
portale ha la data del 176B, ma si sa però che gia
nel XV secolo trovavasi lì una casa della stessa
famiglia che venne poi totalmente trasformata dal
rifacimento settecentesco.
Chiesa del Carmine
Ricostruita alla fine del '500 su una precedente e
antica chiesa dedicata al S.Martiri Sorrentini, la
Chiesa è ad una sola navata. Sullo sfondo c'è
l'antica Immagine della Madonna, copia della
vergine Bruna di Napoli. SI possono ammirare
quadri di buona fattura di artisti del '600 e del
'700 nonché due artistici reliquiari in legno
Intarsiato del 1600.
Sedile di porta (secolo XVI)
Nell'angolo che via S. Cesareo forma con Piazza
Tasso, nel posto dove attualmente ha sede il
circolo Sorrentino, trovava si un secondo sedile,
detto di Porta, perché In origine eretto presso la
porta maggiore della citta nello spazio allora
denominato Largo del Castello. Dopo l'abolizione
del sedili fu ridotto prima a carcere poi a corpo
di guardia per la milizia urbana e Infine a luogo
di convegno del circolo Sorrentino.
Basilica di S. Antonino
L'origine è riconducibile all'XI secolo, anche se
già verso Il IX secolo, esisteva In quel luogo un
oratorio dedicato a S.Antonino.
La chiesa presenta diversi elementi di spoglio,
come I fusti delle colonne provenienti
probabilmente, per la loro particolare uniformità,
dal portico di una delle molte ville romane
presenti nella zona. Nella cripta, rifatta nel
settecento, si osservano numerosi quadretti di ex
voto, soprattutto di marinai. Interessante è Il
presepe del settecento, della scuola di Sammartino,
e Il portale meridionale di forme
bizantino-romaniche, risalente al X secolo.
Chiesa della Grazie
La chiesa cinquecentesca con l'annesso monastero
di clausura di monache domenicane, fu donata dalla
nobile sorrentina Bernardina Donnorso alla fine
del '500. La chiesa è ad una navata e conserva
pregevoli opere di pittori meridionali operanti
tra la fine del '500 e gli Inizi del '700 come S.
Buono, N. Malinconico, P. Caracciolo e B. Corenzio.
Chiesa
e Chiostro di S. Francesco
L'origine del monastero risale alla prima metà
dell'VIII sec. L'architettura del chiostro
presenta archi Incrociati di tufo su due Iati del
portico espressione stilistica del tardo trecento,
sostituiti sugli altri due Iati da archi tondi su
pilastri ottagonali. Da notare Infine, la presenza
di vari elementi di spoglio, provenienti da templi
pagani, come le tre colonne di angolo riusate
funzionalmente.
Accanto al convento è situata la chiesa di S.
Francesco, che risale al XVI secolo. All'Interno
si può ammirare, nella prima delle tre cappelle di
destra, una statua In legno, raffigurante Il santo
con Il Cristo crocefisso, donata dalla famiglia
Vulcano nel XVII secolo.
Parte della casa del Tasso
A destra del tratto di strada, che da piazza F.S.
Gargiulo porta alla piazza della Vittoria, si
trova l'ingresso dell'lmperial Tramontano, che
Incorpora due camere, avanzo della casa in cui nel
1544 nacque Torquato Tasso, autore della
Gerusalemme Liberata.
Chiesa del Rosario
già del SS. Felice e Baccolo
Comunemente conosciuta come del SS. Rosario,
sorse, probabilmente sotto l'impero di Costantino
Magno (310), sul testi di un antico tempio pagano
chiamato Pantheon e, fu cattedrale di Sorrento dal
XII al XV secolo.
Casa di Cornelia Tasso
Al numero 11 di via S. Nicola, si trova la casa
Fasulo, già Sersale (notevole Il portale a bugnato
e del balconcino) nella quale abitò Cornelia
Tasso, sorella di Torquato e moglie di Marzio
Sersale e che continuò a dimorarvi anche da
vedova, coi figli Antonino e Alessandro.
Nel luglio 1577 Torquato, fuggito dal castello di
Ferrara, s'imbarcò a Gaeta e qui si presentò in
veste di messaggero del poeta, e poi si rivelò.
Partì per Roma. Nell'atrio, volta affrescata con
stemmi e trofei militari e iscrizioni del 1615 che
ricordano Il Poeta.
Chiesa della SS. Annunziata
L'origine di questa chiesa è antichissima: ma si
ignora la data della sua fondazione. Fu
probabilmente edificata sui ruderi del tempio
dedicato alla dea Cibele. Dal 1391 In tale chiesa
(a cui era annesso un monastero) officiavano i
padri Agostiniani della Congregazione di S.
Giovanni a Carbonara di Napoli. Nel 1811 la chiesa
fu concessa a loro richiesta al compatroni delle
Cappelle, purché si accollassero tutte le spese di
mantenimento I quali a loro volta nel 1811
l'assegnarono definitivamente alla Congrega laica
di S. Monica.
Sedile Dominova
Unica testimonianza rimasta in Campania degli
antichi sedili nobiliari, risale al sec. XVI. In
forma quadrilatera, con due arcate ad angolo In
piperno, che lasciano scoprire l'intero della
cupola e i muri di fondo con affreschi del
settecento. I pilastri e le arcate posistili,
con i loro capitelli, sono di gusto arcaicizzante.
La cupola seicentesca è formata da embrici
maiolicati di colore giallo e verde. |
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