info: durata 4 ore circa -
periodo consigliato: Autunno
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ROMA MEDIOEVALE:
Lisola Tibertina e trastevere |
Non è facile a Roma
trovare testimonianze artistiche dell'epoca medievale anche perché
spesso esse sono inglobate all'interno di edifici costruiti in epoche
successive, oppure nascoste in luoghi poco frequentati dai turisti occasionali. Oltre la città antica,
rinascimentale o barocca esiste anche una Roma
medievale con i suoi monumenti e opere d'arte che
si possono in parte scoprire attraverso questo itinerario.
Delle numerose chiese costruite durante il
Medioevo a Roma, se ne conservano circa 40 che
hanno ancora il loro aspetto originario. E delle circa
300 torri esistenti ne possiamo contare 50, molte
delle quali sono assolutamente sconosciute poiché
nascoste dagli edifici a cui sono addossate.
Roma in età medievale era ovviamente più piccola di come è oggi e si estendeva nei pressi del
Tevere, risorsa fondamentale per l'approvvigionamento idrico e importante via di comunicazione.
Nel rione Trastevere, lungo la sponda destra del
fiume, sono ancora conservati chiese ed edifici ad
uso abitativo che risalgono all'età medievale.
La visita può quindi cominciare dall'Isola Tiberina
per concludersi nel cuore di Trastevere in Piazza
Santa Maria in Trastevere.
Sull'Isola Tiberina ancora oggi si può ammirare
ciò che rimane del Castello dei Caetani, edificato
a ridosso della Torre dei Pierleoni risalente al X
secolo. Nel 1087 Matilde di Canossa e il papa
Vittore III si nascosero nella torre per sfuggire alle
insidie dell'esercito dell'antipapa Clemente II e,
nel 1089, vi risiedesse papa Urbano II. I Caetani
divennero proprietari del fortilizio intorno al 1294,
anno in cui Benedetto Caetani fu eletto papa col
nome di Bonifacio VIII. La torre, che ancora oggi
fa da testata a Ponte Fabricio, è nota anche come
Torre della Pulzella, in riferimento alla piccola
testa marmorea di giovane donna incastrata nella
cortina di mattoni.
Le torri erano dimora e fortezza delle famiglie
aristocratiche e simbolo del loro potere. Nel tempo, molte delle
case-torri subirono danneggiamenti a causa di terremoti o furono abbattute per volontà del
senatore Brancaleone degli Andalò nel
1252. Con il Rinascimento, si affermò la tipologia
del palazzo residenziale e le torri furono inglobate nelle nuove
costruzioni oppure distrutte completamente.
All'interno della Chiesa di San Bartolomeo all'Isola, di fronte ai
gradini del presbiterio, è collocata una delle testimonianze medievali più
importanti della chiesa: un puteale o vera da pozzo marmorea realizzata da un frammento di colonna
romana. È una delle pochissime testimonianze di arte
ottoniana presente a Roma. È infatti databile al X
secolo, all'epoca dell'imperatore Ottone III che,
molto probabilmente, la commissionò. A sinistra
della facciata della chiesa si innalza il campanile
romanico, realizzato nel XII secolo.
Dall'isola Tiberina è possibile raggiungere Piazza
in Piscinula dove si erge Casa Mattei, elegante complesso di abitazioni trecentesche realizzate per la
nobile famiglia romana e restaurate, in epoca fascista, da Lorenzo Corrado Cesanelli. Al piano terra del palazzetto alcuni ambienti erano occupati dalla
! locanda detta «della Sciacquetta».
Nel palazzo ad angolo con Via della Lungarina
abitò per un certo periodo il poeta romanesco
Trilussa.
Da Piazza in Piscinula si prende Via Arco dei
Tolomei che prende il nome dall'arco medievale
ancora visibile anche se notevolmente rimaneggiato.
Il monumento fu eretto per la nobile famiglia senese
che visse in questo quartiere dal XIV secolo. Da Via
Arco dei Tolomei si gira in Via dei Salumi (che, come
molte altre strade del quartiere, deve il nome ai
mestieri dei bottegai) dalla quale inizia il pittoresco
Vicolo dell'Atleta.
Il Vicolo dell'Atleta è così detto perché nel 1849 vi
è stata rinvenuta la statua dell' Apoxyomenos (atleta,
appunto, che si deterge il sudore e la polvere mista
all'olio di cui era cosparso prima della lotta). La scultura, copia romana del I secolo d:C. da un originale
greco di Lisippo, è ora conservata nei Musei
Vaticani.
Al civico n. 14 del Vicolo dell'Atleta è possibile
vedere una graziosa costruzione duecentesca, con
loggia e archetti ogiva I i su mensole di pietra, e con
iscrizione a caratteri ebraici sulla colonna centrale. È
considerata l'unica sinagoga ebraica antica sopravvissuta nel quartiere, che nel medievo era popolato
da una cospicua colonia di ebrei romani. In questa zona di Roma,
centro del più antico folclore
trasteverino, si ballava il «Saltarello», tipica danza popolare
abbruzzese e ciociara nata nel XIV secolo.
Ogni anno, dal 1535, si svolge invece la tradizionale
«Festa de Noantri» vale a dire i trasteverini, in opposizione
ai «voantri» degli altri rioni, dedicata alla Madonna del
Carmine la cui ricorrenza religiosa cade il16 luglio. La festa
religiosa è sostenuta da quella civile che prevede concerti,
competizioni sportive e attrazioni varie che si concludono
con i fuochi di artificio.
Ritornando in Via dei Genovesi si può prendere
Via di Santa Cecilia che conduce nella piazza dove
domina l'omonima chiesa. Di fronte all'ingresso
della Basilica di Santa Cecilia, all'angolo con Piazza
dei Mercanti si può vedere un bell'esempio di casa
trecentesca.
La chiesa di Santa Cecilia, notevolmente alterata nei secoli,
conserva un bellissimo ciborio gotico realizzato da Arnolfo di Cambio nel 1293 e i preziosi
mosaici absidali del IX secolo. Nel coro delle monache è inoltre il celebre affresco con il Giudizio
Universale di Pietro Cavallini, il maggior pittore romano vissuto
alla fine del Duecento.
Ritornando su Via dei Genovesi si giunge in Piazza
Sonnino, dove è situata una delle più conosciute
costruzioni medievali: la Torre degli Anguillara, più
nota come Casa di Dante. La fortificazione, costituita da un recinto merlato che rinforzato da una torre,
racchiudeva abitazioni e stalle, risale al XIII secolo.
Ampliata nel XV secolo dal conte Everso Il, la costruzione fu pesantemente restaurata nel XIX secolo. Dal
1914 è sede della «Casa di Dante», un'istituzione
culturale promotrice di studi sul poeta.
Nei pressi della piazza si trova la chiesa di San
Crisogono, una delle grandi basiliche medievali di
Trastevere. Nell'abside è conservato un mosaico del
XIII secolo erroneamente attribuito a Pietro Cavallini.
Il campanile, che si sviluppa per 5 piani, fu realizzato intorno al
1120 per ordine del cardinale titolare
della chiesa, Giovanni da Crema, a cui si deve anche
la costruzione della basilica. I
Percorrendo tutta Via della Lungaretta si arriva
nella piazza dove sorge la Basilica di Santa Maria in
Trastevere, uno dei gioielli medievali di Roma. Nell'abside sono i celebri mosaici
con l'incoronazione della Vergine, realizzati nel
1143, e con le Storie della Vergine compiuti da
Pietro Cavallini nel XIII secolo. A sinistra dell'abside
è la Cappella Altemps che conserva la Madonna
della Clemenza, del VI secolo, una delle più antiche
tra le immagini della Vergine pervenuteci.
La chiesa sarebbe sorta sulla Taberna meritoriadove, nel 38 a. C., avvenne una miracolosa
eruzione di olio, interpretata successivamente come
annuncio della nascita di Gesù. Sul luogo del prodigio si fondò così, nel IV secolo, la prima chiesa
dedicata nella città al culto della Vergine. In realtà, più
che da un miracolo, l'eruzione fu provocata dalla
naturale fuoriuscita di petrolio dalla terra.
Questo quartiere, abbastanza tranquillo di giorno,
di notte si popola di romani e stranieri che cercano un
locale dove poter mangiare e divertirsi. Si può in effetti gustare un'ottima pizza da Ivo in Via San Francesco
a Ripa 158, oppure mangiare da Cildo in Via della
Scala 31/A. In vicolo Santa Maria in Trastevere si trova
il ristorante Sabatini, una vera istituzione nel rione.
Comunque quasi tutti i locali propongono ottime
soluzioni gastronomiche adatte per tutti i gusti e tutte
le tasche! |
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